Conferenza di Sugata Mitra

Sugata Mitra: The child-driven education

Nel 1999 Sugata Mitra e i suoi colleghi fecero “un buco nel muro” in uno slum urbano a New Delhi, vi installarono all’interno un PC connesso ad internet e lo lasciarono li (con una telecamera nascosta che riprendeva lo spazio): ciò che videro furono bambini che giocavano con un computer e mentre lo facevano imparavano ad usarlo e a navigare in internet, e poi che si insegnavano l’un l’altro quello che avevano imparato.
Negli anni successivi replicarono l’esperimento in altre parti dell’India, urbane e rurali, con risultati simili. Il progetto “buco nel muro” dimostra che, anche in assenza di un intervento diretto da parte di un insegnante, una installazione che stimola la curiosità produce conoscenze e saperi condivisi.
Mitra, che ora professore di educational technology alla Newcastle University (UK), chiama ciò educazione “minimally invasive”.

Cliccate sul video per farlo partire

 

Presentazione del libro: “Il coraggio di insegnare. diario di viaggi dove la scuola, e la vita, hanno ancora valore”, di Simone Piazza

domenica 24 giugno alle ore 17 a Giavera del Montello

PRESENTAZIONE DEL LIBRO“IL CORAGGIO DI INSEGNARE. DIARIO DI VIAGGI DOVE LA SCUOLA, E LA VITA, HANNO ANCORA VALORE” Di Simone Piazza, Edizioni Creativa.

“Ed è meraviglioso perché è un Sogno Collettivo, dato che nel libro dialogo e racconto la Storia di Vita di Jamira, donna ed insegnante di una scuola comunitaria in una favela di Salvador de Bahia (Brasile), e di Beatriz, nonna e insegnante della Escuela Taller per i bambini lavoratori (NATs) del quartiere popolare e violento di Patio Bonito, a Bogotà (Colombia). Loro saranno con me, e con Noi, domenica 24 giugno alle ore 17 nell’Angolo degli Autori all’interno della situazione più fantastica per questo Sogno, la Festa “Ritmi e danze dal mondo” a Villa Wasserman a Giavera del Montello.

Ci accompagneranno la testimonianza viva di Angie Rossio, cara amica ed ex alunna della scuola Estudio Taller di Bogotà, per anni accompagnatrice di gruppi e del Movimento dei NATs; e il colore di Rubbè, amico e attore che darà voce a brani delle Storie di Jamira e di Beatriz. Mentre la cara amica, insegnante e musicista Francesca Gallo animerà il nostro incontro con Piccoli Suoni particolari…

Si può ordinare il libro a: EDIZIONI CREATIVA, Via Verdi 118, Viareggio 55049 (Lu)

Tel: 0584 630980- Fax: 0584 630980, www.edizionicreativa.it  ordini@edizionicreativa.it  info@edizionicreativa.it

Intervista con Yaacov Hecht, fondatore della prima scuola democratica di Israele

YAACOV HECHT

Nel 1987 ha fondato la Scuola Democratica di Hadera, e ha coniato il termine di scuola democratica, che è oggi in uso in tutto il mondo.
Nel 1993 Yaacov convocato la prima Conferenza internazionale sull’educazione democratica (IDEC) in Israele. La conferenza continua a svolgersi ogni anno in un diverso paese del mondo.
Nel 1995 ha fondato il primo Istituto per l’Educazione Democratica (IDE) e lo ha condotto fino al 2010.
Nel 2000 ha avviato la pratica delle “Education Cities”, che attualmente sono attive in 6 zone residenziali in Israele.
Nel 2010 Yaacov è diventato un co-fondatore di una nuova organizzazione denominata “Città Istruzione – L’arte delle collaborazioni”. Questa organizzazione si drdica al coordinamento dei programmi regionali che vedono tutta la città come una grande scuola.

Ha pubblicato nel 2005 il libro  “Demoratic Education, the beginning of a story”

Intervista a due ex allievi delle scuole democratiche

L’intervista è stata realizzata da Andrea Sola nel mese di luglio 2011 in occasione del convegno mondiale delle scuole democratiche , IDEC, svoltosi presso la Sand School nel Davon, Inghilterra.

 

Da una rivolta scolastica a una scuola di rivolta. Il Liceo autogestito di Parigi. Un documentario di Andrea Sola

Da una rivolta scolastica a una scuola di rivolta. Il Liceo autogestito di Parigi

di Giulio Vannucci

 

“Quando qualcuno arriva al Lap, magari carico di una storia scolastica fatta di fallimenti e umiliazioni, la prima cosa che succede è che entra senza dubbio in un liceo, ma in un liceo in cui non c’è preside, non ci sono consigli di orientamento, consigli di classe, consigli di disciplina… in cui non ci sono voti. In cui non c’è obbligo di frequenza alle lezioni… Ecco il primo respiro di sollievo: la libertà. Ma non una libertà tout-court, ma la libertà di scegliere – che, si sa, è anche difficile”.

Continue Reading →