PRATICHE SCOLASTICHE AUTOGESTITE IN ITALIA: I CONTENUTI DELLA CATEGORIA

Vengono segnalati i percorsi  scolastici autogestiti alternativi a quelli della scuola di Stato.

Oggi anche in Italia si assiste al fenomeno della ricerca di percorsi scolastici esterni alla scuola di Stato.

Continue Reading →

Un articolo di Lea Melandri: Adulti e bambini: imparare insieme

 

Nel diario in cui lo psicanalista Elvio Fachinelli scriveva le sue osservazioni sull’asilo autogestito di Porta Ticinese (1969-1971), si legge:

«…la distruttività di Nino fa veramente venire la voglia di prenderlo a schiaffi – e se lo si facesse, non faremmo probabilmente che ripetere l’atteggiamento coercitivo di suo padre, a cui egli appunto risponde prendendo a calci le cose e così via. Per tentare di sciogliere queste membra paralizzate è essenziale che si presenti al bambino un adulto diverso».

Continue Reading →

Il testo della Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

NORME GENERALI SUL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE STATALE NELLA
SCUOLA DI BASE E NELLA SCUOLA SUPERIORE.

 

la proposta di legge è stata presentata da gruppo di genitori, insegnanti, studenti e cittadini che hanno elaborato la legge d’iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica, che hanno raccolto le firme per proporre la legge al parlamento o semplicemente che ne hanno condiviso l’idea di scuola, i suoi principi fondanti.

“Elementare” un documentario di Franco Lorenzoni, presentato a Roma. una recensione di Marzia Coronati

Elementare

21OTT

Stamattina sono andata a vedere la prima di un film di un maestro e dei suoi venti studenti. Il maestro si chiama Franco Lorenzoni e la scuola è quella di Giove, in Umbria, più volte oggetto delle mie digressioni radiofoniche sull’educazione.
Il film è stato proiettato nella sala cinema del Maxxi, a Roma, nella cornice patinata del Festival del Cinema. La sala ospitava duecento posti ma in molti sono rimasti fuori, la qual cosa sorprende per un appuntamento così lontano dalla mondanità della rassegna.
Il maestro Lorenzoni, dicevo, lo conoscevo già. I suoi alunni però non li avevo mai conosciuti. O meglio, li avevo incontrati indirettamente nei libri e nelle storie del maestro, in aneddoti e pensieri sparsi. Sgorgavano sempre tra le sue parole. Vederli lì mi ha emozionato, hanno partecipato in silenzio, nelle prime file, e a fine proiezione si sono sistemati in riga sotto lo schermo a spiegare e commentare. Così, come fosse la cosa più elementare da fare.
Elementare è anche il titolo di questo documentario, appunti di un percorso educativo è il sottotitolo che lo colloca nel suo giusto spazio. Non è un film sulla scuola, nè un vademecum per gli insegnanti, nè un documentario di denuncia. E’ un collage di frammenti di registrazioni fatte nel corso delle attività scolastiche e durate cinque anni, dalla prima alla quinta. Nelle ultime scene si riconoscono i volti quasi adolescenti di quelli che all’inizio sono solo bambini.
I protagonisti di questo film sono ragazzi che sicuramente meglio della maggior parte degli spettatori, me compresa chiaramente, sanno camminare in un bosco o riconscere le orme degli animali. Persone autodeterminate, sicure, serene.
A me questo film ha emozionato, mi ha commosso come un vecchio filmino di famiglia. Intimo, autentico e artigianale. Sin dalle prime scene mi sono convinta che ogni bambino dovrebbe avere la possibilità di vivere la realtà della piccola scuola di Giove: stare seduto per terra, dare il proprio giudizio su un fatto accaduto, cercare i fossili infilando le mani nel fango. Esperienze elementari, appunto.
Ho pianto per la meraviglia dei ragazzi di fronte alla scoperta del fuoco, attizzato dal solo attrito dei legni; per l’intuizione della prospettiva osservando un ritratto di Raffaello; per la mucca, il maialino, lo sciatore, il pescatore, la sorella, i colori e le gomme che Simone vede guardando dritto nell’iride del suo compagno.
Questo film non è teatro, ma si nutre delle innate capacità teatrali che i bambini ancora riescono a conservare.

Mostra fotografica “Diritti al Gioco. I cortili sono nostri” – Milano, Rotonda della Besana dal 6 al 19 ottobre

 

Quando Dal 06 Ottobre 2014 alle 18:00 al 19 Ottobre 2014 alle 19:59
Luogo Rotonda della Besana
Indirizzo Rotonda di via Besana, Via Enrico Besana, 12, 20122 Milano, Italia

Da quest’anno il Comune di Milano dispone di due regolamenti che di fatto garantiscono il diritto al gioco dei bambini nei cortili condominiali.La mostra è parte di questo progetto. Apre una finestra sulla vita dei bambini in una grande città e rivela come giocare in modo libero e spontaneo, con tanti amici e nel giardino sotto casa, sia ancora una delle cose più appassionanti e importanti che un bambino possa fare.


 

Meetfilmfestival: video internazionali dalle scuole – Senigallia 5-7 ottobre

Meetfilmfestival: video internazionali dalle scuole – Senigallia 5-7 ottobre

Si segnalano gli appuntamenti principali :

 

Cerimonia di apertura (Teatro La Fenice)

 

giorno 5 ore 14,30-15,30 e di seguito proiezione film mattina e pomeriggio fino al pomeriggio del giorno 7 (come da programma allegato)

 

Tavola rotonda “Erasmus+ on the Mov(i)e”

 

giorno 6 ore 16,30

 

Cerimonia di chiusura e premiazione vincitori (Teatro La Fenice)

 

giorno 7 ore 17,00

 

Laboratori video (Teatro La Fenice):

 

giorno 5 ore 10,30-12,30; il giorno 6 ore 14,30-16,00; giorno 7 ore 14,30-16,00

meetfestival

Rete di Cooperazione Educativa IV Incontro nazionale • Sabato 18, Domenica 19 ottobre 2014

Rete di Cooperazione Educativa IV Incontro nazionale

Sabato 18 ottobre 2014 Domenica 19 ottobre 2014

Sant’Arcangelo di Romagna

LO SPAZIO DELL'EDUCAZIONE_Locandina copia

Salone dell’editoria sociale sesta edizione L’EUROPA IN CAMMINO Roma 16 – 19 ottobre 2014

La sesta edizione del Salone dell’editoria sociale ha per titolo “L’Europa in cammino”. Quello intrapreso negli ultimi anni è deludente: la strada del- l’austerity, della “Fortezza Europa”, dei mercati senza regole ci sta conducendo in un tunnel senza uscita in cui si affermano populismi, xenofobia, egoismi sociali e nazionali, come hanno dimostrato le ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.

Continue Reading →

Un nuovo progetto di scuola libertaria in Valle Camonica

Finalmente ci siamo! Dopo più di un anno di incontri, scontri, riunioni infinite e nottate insonni, lunedì 1 settembre prenderà ufficialmente il via il nostro progetto di scuola libertaria in Valle Camonica!

Continue Reading →

Liber’Aria – una nuova scuola autogestita a Conversano (Bari) – di Porzia Poli

 

Ai bambini non bisogna insegnare bensì permettere di scoprire. Essi devono essere incoraggiati a indovinare e a usare il cervello, invece di venir esaminati sulle giuste risposte.

Paul Goodman

Continue Reading →

Su Ivan Illich: Leggere il presente nello specchio del passato, di Filippo Trasatti – da A rivista anarchica

rivista anarchica
anno 33 n. 294
novembre 2003

dossier Illich

Leggere il presente nello specchio del passato
di Filippo Trasatti

Continue Reading →

UNA CITTÀ n. 208 / 2013 Dicembre – sommario

UNA CITTÀ n. 208 / 2013 Dicembre

LA CO­PER­TI­NA, dal Su­da­fri­ca, è de­di­ca­ta a Nel­son Man­de­la.
IL PO­TE­RE PE­NA­LE. Una ma­gi­stra­tu­ra sem­pre più te­sa a ri­sol­ve­re ina­dem­pien­ze, spes­so rea­li, del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la po­li­ti­ca, in­ter­ve­nen­do di­ret­ta­men­te; un ruo­lo svol­to da sog­get­ti che si au­toin­ve­sto­no di gran­di re­spon­sa­bi­li­tà sen­za aver ri­ce­vu­to al­cu­na le­git­ti­ma­zio­ne de­mo­cra­ti­ca; la pa­le­se in­com­pa­ti­bi­li­tà tra co­di­ce ac­cu­sa­to­rio e ob­bli­ga­to­rie­tà del­l’a­zio­ne pe­na­le. In­ter­vi­sta a Gae­ta­no In­so­le­ra (da pag. 3 a pag. 6).
LA PA­GEL­LA IN PDF. Una scuo­la del pia­cen­ti­no da un an­no ha de­ci­so di di­mez­za­re i co­sti dei li­bri sco­la­sti­ci e in cam­bio ha chie­sto ai ge­ni­to­ri di do­ta­re i fi­gli di un ta­blet; uno stru­men­to ver­sa­ti­le che im­po­ne uno sti­le di in­se­gna­men­to di­ver­so e an­che un ri­pen­sa­men­to de­gli spa­zi; l’im­por­tan­za di un cor­po in­se­gnan­te af­fia­ta­to e di una ve­ra scuo­la di co­mu­ni­tà. In­ter­vi­sta a Da­nie­le Bar­ca, An­ge­lo Bar­di­ni e Giu­sy Val­li­sa (da pag. 7 a pag. 11).
IL MA­STER DEL­LA MA­TER­NI­TA’. Di ri­tor­no da un’e­spe­rien­za al­l’e­ste­ro, la cre­scen­te in­sof­fe­ren­za per un mo­do di la­vo­ra­re “vec­chio”, con rit­mi e ora­ri ri­gi­di, che di­ven­ta del tut­to in­so­ste­ni­bi­le al­l’ar­ri­vo di un fi­glio; la vo­glia di spe­ri­men­ta­re qual­co­sa di di­ver­so in pri­ma per­so­na, l’i­dea di uno spa­zio di co-wor­king pen­sa­to so­prat­tut­to per le don­ne e do­ta­to di co-ba­by; la sfi­da di far del­la ma­ter­ni­tà un mo­men­to di for­ma­zio­ne. In­ter­vi­sta a Ric­car­da Zez­za (da pag. 12 a pag. 15).
HI­GH PER­FOR­MAN­CE WORK PRAC­TI­CES. Coin­vol­gi­men­to dei la­vo­ra­to­ri, fles­si­bi­li­tà de­gli ora­ri, for­ma­zio­ne, la­vo­ro in squa­dra, in­cen­ti­vi, wel­fa­re azien­da­le: lad­do­ve i la­vo­ra­to­ri so­no di­spo­sti a scam­bia­re più au­to­no­mia con più re­spon­sa­bi­li­tà, il ma­na­ge­ment sa de­le­ga­re e le Rsu non si sen­to­no mi­nac­cia­te, non so­lo si la­vo­ra me­glio, ma la pro­dut­ti­vi­tà au­men­ta e i co­sti di­mi­nui­sco­no, con­di­zio­ni fon­da­men­ta­li per es­se­re com­pe­ti­ti­vi nel mer­ca­to glo­ba­le. Lu­cia­no Pe­ro e An­na Pon­zel­li­ni ana­liz­za­no al­cu­ni ca­si di stu­dio ( da pag. 16 a pag. 21).
LA STO­RIA DI BI­L­JA­NA. Man­da­ta al nord con lo sti­pen­dio di im­pie­ga­ta ad apri­re la nuo­va se­de di un’a­zien­da che ope­ra in am­bi­to sa­ni­ta­rio; un la­vo­ro svol­to con pas­sio­ne, de­di­zio­ne e an­che sod­di­sfa­zio­ne che pe­rò sten­ta a tro­va­re un cor­ri­spet­ti­vo nel­lo sti­pen­dio, lo stress che au­men­ta, il neo­lau­rea­to che, di pun­to in bian­co, ar­ri­va e la de­man­sio­na, il mob­bing… Per “ap­pun­ti di la­vo­ro”, la sto­ria di Bi­ljana, di Mas­si­mo Ti­rel­li (pag. 22).
TO­TAL­LY LO­ST. Nel­le “cen­tra­li” im­ma­gi­ni trat­te da una mo­stra fo­to­gra­fi­ca, a cu­ra di Spa­zi In­de­ci­si.
SI IN­TI­TO­LA­VA “PRO­TE­STO”. Un’in­fan­zia mo­vi­men­ta­ta, re­sa più lie­ve da una straor­di­na­ria pas­sio­ne per i li­bri tra­smes­sa dal­la ma­dre; l’e­spe­ri­men­to dei “ra­tas pe­lo­sas”, in cui dei gio­va­nis­si­mi bra­si­lia­ni fe­ce­ro del­la nar­ra­ti­va un’ar­ma di re­si­sten­za al­la dit­ta­tu­ra; i mi­gran­ti scrit­to­ri e gli scrit­to­ri mi­gran­ti: un au­ten­ti­co pa­tri­mo­nio di cui il no­stro pae­se non si è nem­me­no ac­cor­to. In­ter­vi­sta a Ju­lio Mon­tei­ro Mar­tins (da pag. 27 a pag. 29).
UN PEN­SA­TO­RE LI­BE­RO. Ezio Ta­ran­tel­li, un gran la­vo­ra­to­re, un edu­ca­to­re che sa­pe­va com­bi­na­re gio­co, in­ven­ti­va e di­sci­pli­na; il pro­to­col­lo La­ma-Agnel­li del ‘75 sul­la sca­la mo­bi­le e la sua pre­vi­sio­ne sul pe­ri­co­lo di in­fla­zio­ne; il duel­lo fra Cra­xi, Ber­lin­guer e la Cgil e la de­ci­sio­ne del­le Bri­ga­te Ros­se di in­se­rir­si in quel cli­ma di scon­tro; un uo­mo pon­te fra va­rie isti­tu­zio­ni. In­ter­vi­sta a Lu­ca Ta­ran­tel­li (pag. 30-31).
LA GROT­TA DI PA­ROS. Due per­so­ne, Ni­co­la Chia­ro­mon­te e Me­la­nie von Na­gel, suo­ra di clau­su­ra, che han­no co­no­sciu­to l’e­si­lio, se­gna­te en­tram­be dal­le vi­cen­de del­la sto­ria, en­tram­be “iso­la­te” an­che se per scel­te di­ver­se, ma ap­pas­sio­na­te del mon­do e del­l’uo­mo, si in­con­tra­no e in­sie­me cer­ca­no la ve­ri­tà, scri­ven­do­si, per an­ni, tre vol­te al­la set­ti­ma­na… Pub­bli­chia­mo una par­te del­l’in­tro­du­zio­ne di Ce­sa­re Pa­niz­za a Fra me e te la ve­ri­tà, il vo­lu­me che rac­co­glie 103 let­te­re di Ni­co­la Chia­ro­mon­te a Me­la­nie von Na­gel (da pag. 32 a pag. 37).
LET­TE­RE. Ma­rio Tru­du, er­ga­sto­la­no osta­ti­vo, cioè sen­za al­cu­na spe­ran­za di usci­re, mai, fa una mo­de­sta pro­po­sta ai po­li­ti­ci; Be­lo­na Gree­n­wood, da Nor­wi­ch, In­ghil­ter­ra, ci man­da un rac­con­to di Na­ta­le e ci spie­ga per­ché ne­gli ospe­da­li del Re­gno Uni­to è più fa­ci­le mo­ri­re nel wee­kend che du­ran­te la set­ti­ma­na.
LA SVOL­TA DEL­LA CI­NA. Per la ru­bri­ca “neo­de­mos”, Ste­ve S. Mor­gan rac­con­ta i con­tro­ver­si ef­fet­ti del­la de­ci­sio­ne del co­mi­ta­to cen­tra­le del Par­ti­to co­mu­ni­sta ci­ne­se di por­re fi­ne al­la po­li­ti­ca del fi­glio uni­co.
LA VI­SI­TA è al­la tom­ba di Cle­men­te Re­bo­ra. Ini­zia­mo a ri­cor­da­re il cen­te­na­rio del­la Pri­ma guer­ra mon­dia­le con il suo “Via­ti­co”.
AP­PUN­TI DI UN ME­SE. Si par­la del de­sti­no del li­bro nel­l’e­ra di­gi­ta­le; del­la mae­stra My­riam e del me­to­do del­le “scuo­le nuo­ve” che in Co­lom­bia ha fat­to sì che le scuo­le di cam­pa­gna va­da­no me­glio di quel­le di cit­tà; di don­ne sen­za fi­gli; di una ta­vo­la ro­ton­da del 1958 sul ca­so Pa­ster­nak, del­le email a cui in Fran­cia le isti­tu­zio­ni ri­spon­do­no tem­pe­sti­va­men­te e qui no; di car­ce­re; del­le no­ve mas­si­me ga­ran­ti­ste pro­po­ste da Lui­gi Fer­ra­jo­li che ha ri­cor­da­to, tra l’al­tro, che giu­ri­spru­den­za vuol di­re “pru­den­za” nel giu­di­zio; ec­ce­te­ra ec­ce­te­ra (da pag. 38 a pag. 45).
L’O­SPI­ZIO DE­GLI IN­VA­LI­DI. “Ma il re­sto del­l’an­no i due bam­bi­ni si re­ca­va­no nel­l’O­spi­zio de­gli In­va­li­di di Kou­ba, do­ve la ma­dre di Pier­re, do­po aver la­scia­to l’im­pie­go al­le po­ste, era ca­po-guar­da­ro­bie­ra. Kou­ba era il no­me d’u­na col­li­na a orien­te di Al­ge­ri, a un ca­po­li­nea tram­via­rio…”; per il “re­print” pub­bli­chia­mo un rac­con­to di Al­bert Ca­mus usci­to su “Tem­po pre­sen­te” nel 1964.

Emma Castelnuovo, Radici e ragioni di un metodo, una conversazione a cura di Franco Lorenzoni

In occasione dei 100 anni di Emma Castelnuovo, che compirà il 12 dicembre 2013, ripubblichiamo una sua conversazione a cura di Franco Lorenzoni, realizzata nell’estate 2007 e pubblicata ne

L’Officina matematica” edizioni La Meridiana (Molfetta 2007).

Continue Reading →

Roberta Passoni A PARTIRE DA UN LIBRO Imparare a leggere e imparare ad amare i libri nella scuola primaria. Prefazione di Andrea Canevaro

Roberta Passoni

A PARTIRE DA UN LIBRO

Imparare a leggere e imparare ad amare i libri nella scuola primaria

prefazione di Andrea Canevaro

edizioni junior  BIBLIOTECA DI LAVORO DELL’INSEGNANTE Movimento di cooperazione educativa

 

La scuola primaria insegna a leggere, ma troppo raramente educa bambine e bambini ad incontrare e amare i libri e la lettura. In queste pagine si affronta passo dopo passo il problema dell’educazione alla lettura nel suo senso più ampio, attraverso il racconto di esperienze realizzate. Leggere dà la possibilità di scoprire e amare il bello. L’esperienza di incontro con Shakespeare, Platone o con Omero, letto in classe integralmente, dimostra che i bambini sono capaci di ascoltare parole difficili attratti dai grandi temi e dalla profondità che stimola loro un incontro lungo e approfondito con la grande letteratura. Perché allora triturare in piccoli assaggi un po’ insipidi adatti a bambini il ricchissimo patrimonio che la letteratura ci offre? In questo libro si dimostra che i bambini possono diventare protagonisti dei propri percorsi di ricerca, usando i libri come specchi per capire qualcosa di più di se stessi. Questo manuale creativo di introduzione alla lettura offre innumerevoli spunti molto concreti: da come invogliare alla lettura di un libro a come allestire una biblioteca in classe. Fornisce inoltre un’articolata bibliografia di letteratura per l’infanzia a chi desidera offrire ai bambini libri capaci di appassionarli e metterli in movimento. Roberta Passoni è stata insegnante di sostegno, è madre di un ragazzo disabile e dedica tutte le sue energie, nella scuola e fuori, a un’idea di educazione fondata sull’inclusione. In questa sua battaglia, in un tempo in cui riemergono vecchie e nuove forme di discriminazione, Roberta trova alimento e forza nella letteratura, suo grande amore, che nel suo fare quotidiano diventa campo

di esperienza dove sperimentare con coraggio un’idea di educazione capace di non escludere mai nessuno.

 

Roberta Passoni è insegnante di scuola primaria e promuove percorsi per l’inclusione. Da tredici anni cura progetti lettura nelle scuole dell’Infanzia, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado. Fa parte del MCE e coordina le attività educative della Casa-laboratorio di Cenci. Da anni promuove una ricerca sull’oralità e corsi sulla narrazione come strumento per l’apprendimento dell’italiano per gli stranieri. Ha pubblicato diversi articoli per Cooperazione Educativa, Gli asini, Rassegna dell’istruzione.

 

INDICE DEL VOLUME

Prefazione di Andrea Canevaro

Introduzione Lettura e letteratura in classe come possibilità di aprire mondi

Ogni libro è un mondo 

Macbeth a Penna in Teverina • Ritrovarsi in via Pal • Le inutili infinite battaglie del burro • Drilla: la grammatica è anche un gioco • In prima, sotto un ciliegio • Un anno con Ulisse • In viaggio con il bambino Oceano

Libri da scrivere

Una principessa somala a Giove • Scrivere una storia con l’arte

Fare spazio ai libri

Una biblioteca in ogni classe • Un progetto per diffondere l’amore per la lettura • Raccontare il Simposio in prima elementare

Appendice  Libri tra i più letti ed amati dai bambini di Giove

 

ISBN: 978-88-8434-510-3 – Ed. nov. 2013 — Pag.103- € 9,80 i.i.

edizioni Junior Spaggiari edizioni  Si può richiedere a Cenci o presso le sedi Mce

mce-roma@tin.it mce-ve@virgilio.it –  junior@edizionijunior.it

“A scuola di cittadinanza” Sabato 21 dicembre, una giornata a sostegno del progetto La Prima scuola del regista Andrea Segre al Centro sociale Rivolta di Marghera

Una proposta: costruisci insieme a noi “A scuola di cittadinanza”, una giornata a sostegno del progetto La Prima scuola del regista Andrea Segre
Sabato 21 dicembre 2013 al Centro sociale Rivolta, Via Fratelli Bandiera, 45 – Marghera. Dalle ore 15 in poi.

La prima scuola è un progetto legato al film La prima neve di Andrea Segre.
E’ un progetto di impegno civile pensato per contribuire all’importanza della scuola primaria pubblica italiana in un’epoca di tagli e disuguaglianze.
La scuola elementare è la prima vera esperienza di formazione extra-familiare di un bambino e costituisce il nucleo fondante del sistema educativo italiano.

Il progetto si propone di raccogliere risorse e impegnare energie per la scuola perseguendo due macro obiettivi.
– contribuire al dibattito sulla crisi del sistema d’istruzione pubblico relativa alle scuole elementari
– finanziare progetti artistici nelle scuole primarie di periferia con un’apposita raccolta fondi

La Prima Scuola sta organizzando degli appuntamenti per promuoversi e finanziarsi.
Il tour è partito dalla nostra città, dalla parrocchia del Gesù Lavoratore di Marghera. Andrea Segre vuole chiudere il tour da dove è partito e ci propone di organizzare un grande evento capace di raccogliere una parte importante di fondi.

Un evento che vogliamo costruire con il contributo di tanti che come noi credono e si battono per l’allargamento e la conquista dei diritti di cittadinanza.

La data è quella di Sabato 21 dicembre 2013. L’idea di organizzazione della giornata da cui vorremo partire è iniziare dalle ore 15.00 con una parte dedicata ai bambini con animazione, spettacoli, laboratori e merenda.
Per continuare con una cena per bambini e per adulti a cui tutti possono contribuire.
Dalle 21.00 in poi si svolgeranno gli spettacoli che Andrea sta organizzando con alcuni artisti che sostengono il progetto.
E’ una idea di base apertissima a contributi e idee.

Puoi sostenere il progetto e contribuire alla giornata in molti modi:
– partecipando con uno spazio espositivo della tua associazione e donando parte del ricavato al progetto
– proponendo un’attività o uno spettacolo per i bambini
– portando cibi e pietanze già pronte che verranno integrate alla merenda o alla cena.

Per comunicarci le modalità del contributo alla giornata e per proposte, potete contattarci alla mail:
laprimascuola.rivolta@gmail.com

Da soli si sogna, in tanti si può cambiare la realtà!
Sostieni La Prima scuola!

Per maggiori informazioni sul progetto:
http://laprimascuola.wordpress.com

LA PRIMA SCUOLA Un progetto a cura di ZaLab per e con le scuole primarie

LA PRIMA SCUOLA

Un progetto a cura di ZaLab per e con le scuole primarie collegato alla distribuzione del film
IL PROGETTONEWS: è finalmente disponibile online il BANDO del concorso “La Prima Scuola” con tutti i riferimenti e la documentazione ufficiale per inviare la propria candidatura. Clicca QUI per scaricare il bando e la documentazione necessaria per partecipare! 

La prima scuola è un progetto che vuole riportare la scuola elementare italiana al centro delle questioni nazionali. Non si tratta di un’impresa facile dopo 20 anni di sistematica erosione della consapevolezza e del ruolo della scuola pubblicanella vita dei nostri figli, che ha determinato un serio regresso rispetto alle conquiste e ai modelli di eccellenza sviluppati nel ventennio precedente.

leggi tutto