Primo viaggio del Mammutbus: da Scampia all’Umbria

 

Il camper parte dall’autorimessa, arriva la Mammut e da lì verso le scuole. Ogni volta in una scuola diversa. Due settimane di orme e ruote lasciate per la strada. Fa sosta all’entrata delle scuole e si fa bello. Si mette il vestito migliore.

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Intervista di Andrea Sola a “Una Città”: il “dopo-non-scuola”

UNA CITTÀ n. 212 / 2014 Aprile
Intervista a Andrea Sola
realizzata da Giovanni Pasini

IL “DOPO-NON-SCUOLA”
Manualità artigiana e pratiche pedagogiche libertarie per offrire ai bambini occasioni attraverso cui esprimersi; una relazione, quella tra adulti e bambini, improntata sempre più sull’autorità anziché sul dialogo; le costanti preoccupazioni delle maestre per il programma da completare che scoraggiano ogni nuova iniziativa; l’esperienza del “dopo-non-scuola”. Intervista ad Andrea Sola.

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Palermo: Casa Officina

Intervista realizzata nel gennaio 2014 a Palermo presso la sede di Casa Officina da Andrea Sola per “CRONACHE DELL’ALTRA EDUCAZIONE”.

Che cos’è la Casa-Officina?

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Un asilo autogestito a Palermo




Interviste alle promotrici dell’Associazione “Casa di tutte le genti” di Palermo che ha fondato nel 2006 un asilo autogestito per le donne di Capoverde. Attualmente l’associazione non ha ancora una sede stabile.

Tellaro (SP): “le mamme del momento” contro la chiusura della scuola

L’associazione“le mamme del momento” nasce a Tellaro (SP) come reazione spontanea di un gruppo di donne, mamme, alla chiusura della scuola del borgo. Ci siamo conosciute grazie ai nostri figli e alle nostre figlie nei luoghi della socialità per l’infanzia.

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Centro Pandora: dopoNONscuola a Mestre

PERCHE’ UN DOPONONSCUOLA  A FORTE MARGHERA

Questa attività extrascolastica vuole offrire alle famiglie l’opportunità di far vivere ai bambini una esperienza di socialità diversa da quelle usuali: è basata sull’ accoglienza dei bambini in uno spazio a loro dedicato e che possano col tempo sentire come proprio; un contesto in cui le varie attività non siano finalizzate a priori (non una serie di “corsi” o laboratori specifici), ma lascino ai bambini la possibilità di sviluppare liberamente i loro interessi offrendo loro una ampia serie di alternative possibili.

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Oltrescuola, osservatorio sulla scuola e l’educazione nel veneziano

Esperienze didattiche e pedagogiche di rilievo nel territorio del veneziano, situazioni di particolare criticità, progetti innovativi anche di realtà diverse, riflessioni e contributi di chi è impegnato nel settore.

www.oltrescuola.org 

 

 

 Il gruppo si propone di promuovere occasioni di incontro \ confronto sul tema della relazione educativa, aperte alle istituzioni locali ed ai cittadini che a vario titolo, siano essi insegnanti, genitori, studenti od altro, ne siano coinvolti.

Crediamo sia oggi all’ordine del giorno la necessità, da una parte, di far rinascere un dibattito che affronti il problema del rapporto educativo, facendogli riprendere quella centralità che dovrebbe avere anche nell’ambito del dibattito attuale sulla difesa dei beni comuni; e dall’altra, dare spazio a tutte quelle esperienze che si oppongono alla logica imperante e tentano, da questo punto di vista non fa differenza se si stia agendo fuori o dentro l’istituzione, di ricostruire un rapporto educativo costruttivo. L’agire nell’ambito del discorso educativo cercando di far emergere quante più opzioni, quanti più possibili ambiti di intervento, teorico e pratico, nuovi, sembra essere un ambito di intervento quanto mai necessario.

Il gruppo si propone quindi di dare voce e spazio alla costruzione di occasioni di discussione e confronto tra persone che, pur provenendo da ambiti ed esperienze diversi, hanno interesse a dare vita ad un luogo in cui sia finalmente possibile ricercare forme di azione concrete per affrontare la centralità del rapporto educativo nel rispetto dei veri protagonisti di questo rapporto, che sono i bambini e i giovani.

L’attuale crisi dei sistemi educativi e formativi ha la sua origine nella presenza di un vuoto culturale che riguarda la incapacità di attenzione all’infanzia ed alla giovinezza, cioè alla sostanza del rapporto educativo, non soltanto da parte delle istituzioni ma da parte dell’intera compagine sociale.

Il rapporto con l’infanzia della società adulta è dominato dalle leggi del mercato, non soltanto perchè destinataria dei prodotti di consumo, che ne è l’aspetto più evidente, ma anche per il progetto di omologazione totalizzante dei valori di riferimento con cui si misura il rapporto con l’infanzia. C’è una volontà sistematica di riportare tutto il sapere ad una scala di valori uguale per tutti, cioè la volontà dichiarata di azzerare le differenze per poter utilizzare unità di misura universali, che è la traduzione “pedagogica” del concetto di uomo-merce, che si misura per la sua capacità di consumare merci, dove il “sapere” parcellizzato e centrifugato, diventa misurabile e quindi gestibile da una società che ha perso la capacità di accettare e valorizzare le differenze.

Noi crediamo che la libertà faccia parte della persona, del suo essere, sia un diritto naturale di tutti, anche dei bambini, e che il rispetto nei loro confronti sia un principio sacrosanto ma purtroppo dimenticato. Crediamo che il rapporto con i giovani debba essere basato sul loro rispetto come persone e quindi attento innanzitutto alle qualità di ciascuno; gli strumenti per conoscere, sperimentare e mettersi alla prova dovrebbero essere concepiti con lo scopo di offrire quante più opportunità di esprimersi secondo la propria indole e quindi di sviuppare liberamente la propria personalità. Noi pensiamo che il centro di un rapporto formativo stia nella qualità della relazione educativa che viene instaurata e che quindi sia fondamentale la presenza di di un legame di affettività ed empatia tra adulto e ragazzo, ciò che implica che rispetto e sincerità debbano essere alla base della relazione.

Alla Garbatella di Roma il doposcuola popolare Pietro Bruno

Alla Garbatella di Roma si riscopre il doposcuola popolare

Il doposcuola popolare “Piero Bruno”,  attivo da tre anni negli spazi del centro sociale “La Strada”, nel quartiere romano della Garbatella, risponde a un’esigenza che in molti, erroneamente, considerano scomparsa da decenni, una necessità che la scolarizzazione di massa e l’obbligo di frequenza dovrebbero aver cancellato. I ragazzi che gestiscono il centro sociale hanno deciso di riprendere il doposcuola che era stato attivo nel quartiere romano negli anni Settanta, per tornare a dare un supporto ai giovani studenti della zona. Il doposcuola ricorda nel nome Piero Bruno, un giovane militante di Lotta Continua del quartiere ucciso in scontri con i carabinieri durante una manifestazione appunto negli anni Settanta.

IL VOLONTARIATO DI 15 INSEGNANTI – Il doposcuola è aperto due giorni alla settimana,  il mercoledì e il giovedì dalle 16.30 alle 19.00. E’ frequentato da una cinquantina di ragazzi, in maggioranza delle medie, ma anche delle superiori, che hanno bisogno di sostegno per recuperare in materie nelle quali sono più in difficoltà e  mettersi in pari con il programma scolastico. Una vera manna dal cielo per le tante famiglie che, colpa anche della crisi, non possono permettersi di pagare delle lezioni private. E quindi in loro soccorso arrivano gli eroi della Garbatella, una quindicina di educatori: studenti universitari ma anche docenti che, un po’ per nostalgia e un po’ per deformazione professionale, tornano ad insegnare proprio lì dove negli anni Settanta avevano preso parte a quel doposcuola. Come a dire che, a distanza di quarant’anni, un luogo simbolo di uno storico quartiere romano torna a vivere anche grazie a quanti ne hanno all’epoca apprezzato il valore offerto alla comunità e che adesso vogliono passare il testimone. Un lavoro che in più viene fatto a titolo assolutamente gratuito. La scuola si autofinanzia grazie alle diverse attività che animano gli spazi e serate di intrattenimento organizzate dal centro sociale.

CONTRO IL PROLIFERARE DELLE PRIVATE – Il doposcuola della Garbatella è una risposta forte e chiara ad alcuni dei problemi che negli ultimi anni stanno affliggendo l’istruzione pubblica. Uno per tutti è la riduzione dei corsi di recupero pomeridiani nelle scuole medie e nei licei per la mancanza di fondi. In barba a chi si lamenta di una scuola che va allo scatafascio ma poi non muove un dito, ai tanti che si sono arresi all’arrembaggio dei tanti cepu sparsi per le nostre città, arrivano gli angeli della Garbatella armati di ottimismo e tanta voglia di fare. Il doposcuola popolare “Piero Bruno” porta avanti un lavoro di grande rilevanza sociale, cercando di contrastare il famigerato abbandono scolastico di quelle migliaia di ragazzi che, per problemi familiari o con difficoltà d’inserimento, se ne sono allontanati, e lo fa tenendo a mente che l’istruzione è alla base della società civile e che tutti hanno diritto ad averla nella stessa misura.

CON IL PUGNALE TRA I DENTI – Ma c’è un aspetto in più da sottolineare: oltre ad aiutare gli studenti, il doposcuola  è anche un’opportunità per i giovani educatori di misurarsi con se stessi. Molti di loro, infatti, stanno portando a termine gli studi in Facoltà indirizzate alle professioni educative (Scienze della Formazione, Scienze dell’Educazione) e questo lavoro può essere considerato un valido tirocinio e un modo per mettersi alla prova con la pratica del mestiere che intendono fare nella vita. Il progetto ha il grande merito di promuovere l’arricchimento sociale sotto un duplice profilo: dal professore allo studente e viceversa. Non trasmissione di nozioni, cioè, ma palestra di conoscenze moltiplicate e condivise e soprattutto baluardo storico di un pezzo di Storia da difendere con il pugnale tra i denti e la propria città nel cuore.

Gianluca Lorenzini

La casa laboratorio di Cenci

 

IL SITO DELLA CASA LABORATORIO DI CENCI

 

LA PROPOSTA EDUCATIVA

Per affrontare gli squilibri ecologici che minacciano il nostro pianeta c’è bisogno di ricostruire una relazione di fratellanza con gli elementi del cosmo. Ma per ritrovare una parentela con il vento, il bosco, la notte, la luna e l’acqua che scorre bisogna compiere un viaggio. Un viaggio di ricerca dentro di noi che ci consenta di aprire occhi ed orecchie e di allargare il nostro sentire. Le porte della percezione, infatti, sono ostruite fin dalla più tenera età, da una relazione con il mondo che passa prevalentemente attraverso canali tecnologici.

LA STRUTTURA

La casa-laboratorio si trova nella campagna di Amelia, in un luogo isolato circondato da boschi di lecci e di querce. È costituito da un vecchio casolare contadino ristrutturato e da due nuove costruzioni, capaci di ospitare 35 persone. Dispone di 5 camere grandi e 3 piccole, 7 bagni con docce e acqua calda, una mensa e due grandi spazi con il legno a terra per attività espressive e di movimento. Ha anche una terrazza in legno e una grande nave in mezzo a un prato, da cui è possibile osservare il cielo notturno.

Cenci:  le radici e gli orizzonti di una casa-laboratorio

 

La Casa-laboratorio di Cenci cominciò le sue attività nell’estate del 1980, con uno stage animato da Nora Giacobini che ci avvicinò, attraverso un lungo racconto, alla grande visione che Alce Nero ebbe quando era bambino. Infanzia, sogno, legame con la natura e ascolto di una cultura lontana attraverso l’arte del racconto: quel primo incontro evocò molte ricerche che in seguito si sarebbero avviate e intrecciate, collegandosi alla lunga esperienza del Movimento di Cooperazione Educativa. Nella primavera del 1982 fu ospite della casa-laboratorio, per tre mesi, Jerzy Grotowski con il suo Teatro delle sorgenti. (continua a leggere)

 

I Maestri di Strada di Napoli

L’Associazione Maestri di Strada Onlus nasce come associazione tra gli educatori e i professionisti che coordinano il progetto Chance (recupero adolescenti drop out con finanziamenti ex 285/97) dal 1998, che lavora con costanza a Napoli allo scopo di sostenere i progetti di recupero e prevenzione della dispersione scolastica e formativa degli adolescenti e, più generale, di promuovere i diritti di cittadinanza dei giovani con azioni educative.

IL SITO DEI MAESTRI DI STRADA

 

Il centro territoriale ‘Mammut’ di Scampia. Video-intervista a Giovanni Zoppoli

PER GUARDARE IL VIDEOwatch?v=PUNQvXloAAA

Intervista a Giovanni Zoppoli, uno dei fondatori del centro territoriale ‘Mammut’ di Scampia, Napoli, realizzata da Andrea Sola nel 2011.

Il Centro territoriale Mammut è un progetto nazionale di ricerca-azione nato nel 2007. Partito da Scampia, ha coinvolto città del Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Liguria. Obiettivo del progetto è produrre innovazione metodologica con percorsi educativi rivolti a bambini, ragazzi e adulti caratterizzati dalla eterogeneità di provenienza sociale e politica.

Il progetto Mammut è partito dalla condivisione delle difficoltà che insegnanti e educatori di diverse regioni italiane trovavano nel proprio lavoro quotidiano. Cercando di accorciare la schizofrenia tra chi studia e chi lavora su campo, ne è nata una ricerca metodologica ispirata alla ricerca azione. Le finalità sono quelle di dare un contributo alla scuola nuova, perché il tempo dell’apprendimento sia tempo di liberazione, a partire dal corpo, dalla curiosità, da intuiti e talenti di cui ciascuno è portatore nella sua unicità. Una scuola che si fa città, dove la città è la Scuola.

“Come partorire un Mammut (senza rimanerci schiacciati sotto)”, Marotta & Cafiero edizioni,  2010, Napoli,  è un primo resoconto dell’opera di scrittura collettiva che questa ricerca ha prodotto, essendo sua finalità non solo di incidere sul fare concreto degli educatori coinvolti e delle loro agenzie educative, ma anche produrre pensiero critico e innovazione pedagogia.

Mammut, Piazza Giovanni Paolo II Scampia- Napoli – tel/fax 081 7011674

www.mammutnapoli.org

mammut.napoli@gmail.com

 

A Mestre parte il progetto “Oltrescuola” al Palaplip: un progetto rivolto ai ragazzi delle scuole medie, di micro-comunità educativa, luogo anche simbolico di accoglienza, di ascolto, di valorizzazione della centralità della persona.

Progetto Oltre scuola

inizia il giorno 8 ottobre e proseguirà per tutto l’anno scolastico.
INTRODUZIONE
Il progetto Oltre scuola nasce dalla collaborazione del Servizio delle Politiche sociali della
Municipalità di Carpenedo con la Cooperativa Sesterzo.
Si prefigge di operare in favore dei preadolescenti, garantendo uno spazio di incontro dove si
offrono al giovane diverse attività educative, espressive e creative come opportunità di crescita
relazionale.
Durante la fase iniziale del progetto il filo conduttore delle attività sarà incentrato sulla
creazione e coesione del gruppo, favorendo l’emergere di comportamenti di cooperazione,
atteggiamenti di collaborazione e solidarietà.
Durante la seconda fase del progetto, attraverso una forte relazione con le Associazioni del
territorio, i ragazzi saranno coinvolti e sensibilizzati su temi quali:
• Legalità
• Ambientalismo e coscienza ecologica
• Marginalità sociale, scambio tra culture, interculturalità
• Consumo critico
• Cura e tutela dei “beni comuni”
• Cibo ed educazione alimentare
• Auto produzione e re-ciclo di materiali e risorse
La Banca del Tempo, secondo i principi dell’Altra Economia promossi dalla Cooperativa
Sesterzo, si muove per costituire moderne reti di reciprocità, finalizzate all’incremento delle
opportunità personali a partire dalle proprie capacità, che permettano un miglior utilizzo della
risorsa tempo. Così facendo garantisce un contenitore di opportunità attraverso il sistema di
scambio solidale di saperi e competenze, coinvolgendo e coordinando volontari, Associazioni
ed Esperti che partecipano a questo progetto.
Ci si propone di stimolare i ragazzi su tematiche che, in modo preminente, danno corpo alla
nozione di cittadinanza responsabile quale oggi prende corpo nella vita sociale, per conoscere
poi forme concrete e realizzazioni tangibili di tali istanze.
Ci permetterà di acquisire conoscenze e apprendimenti nel costante riferimento ad un
dialogo condotto con testimoni che rappresentano associazioni e organizzazioni di cittadini
impegnati nella costruzione, gestione e promozione del bene comune. Se la scuola (così come
la famiglia, ma diremmo l’intera comunità-di-luogo) ha un precipuo compito educativo, l’Oltre
scuola, quale micro-comunità educativa, deve poter essere luogo, anche simbolico, di
accoglienza, di ascolto, di valorizzazione della centralità della persona.
Questo processo consente al ragazzo non solo di essere parte ma anche di sentirsi parte alla
costruzione di una comunità e di un mondo possibile, vivibile, sostenibile. Queste “attività”
verranno svolte, appunto, in forma laboratoriale quindi senza preminenze o accentuazioni
psicologistiche o discorsive ma attraverso sperimentazioni pratiche di gruppo.
OBIETTIVI
• Sostenere lo studio e il metodo scolastico del giovane
• Offrire al minore la possibilità di scoprire le proprie risorse e potenzialità
• Favorire lo sviluppo del senso di autostima, l’autonomia e le motivazioni
• Favorire i processi di socializzazione
• Favorire il rispetto delle regole condivise
• Favorire l’emergere di una nuova coscienza etica morale fondata sui principi di
solidarietà, responsabilizzando il giovane e rendendolo parte di una cittadinanza attiva
• Stimolare valori comunitari che permettano la valorizzazione collettiva del patrimonio
naturale e umano di ogni territorio
METODO DI INTERVENTO
E’ prevista la presenta di un educatore di riferimento che rimane accanto ai volontari e agli
esperti dei laboratori coordinando le attività, gestendo la relazione con i giovani, con le famiglie
e con i Servizi Sociali.
L’attività di Oltre scuola consiste in :
• attività per il supporto scolastico: il progetto si caratterizza nell’offerta di sostegno per
lo svolgimento dei compiti. L’educatore di riferimento e il gruppo di volontari
accompagnano il giovane nello studio e nell’approfondimento del metodo scolastico:
creando le basi per una relazione di fiducia, rappresentano un punto di riferimento
relazionale stabile e costante per il giovane.
• Laboratori e Workshop: il progetto offre una serie di attività espressive ed educative che
consistono in Laboratori e Workshop condotti da esperti e da Associazioni con la
partecipazione dell’educatore di riferimento.
I Laboratori sono percorsi di 10-12 incontri (Attività teatrale, Laboratorio di cucina e di
educazione alimentare) per garantire un percorso costante e continuativo per la crescita
espressiva e relazionale del ragazzo e del gruppo.
I diversi Workshop costituiscono ciascuno dei percorsi di 4 incontri (Attività teatrali, Laboratori
di Re-ciclo, Sperimentazioni artistiche, Montaggio di video, Educazione ambientale, Cineforum)
che mirano a stimolare la curiosità e le potenzialità del giovane.
Utilizzando diversi linguaggi e registri sensoriali, i laboratori promuovono lo sviluppo interessi e
di conoscenze per permettere al ragazzo di divenire attore critico e responsabile all’interno
della comunitˆ stimolando valori che pongono al centro lo scambio sociale e solidale tra
persone, la valorizzazione della cultura, della tradizione, dell’ambiente e del territorio.
La metodologia e gli strumenti adottati nei laboratori prevedono:
• gioco di ruolo e teatralizzazioni
• attività e giochi incentrati sulla narrazione autobiografica
• sperimentazioni artistiche
• gruppi di ricerca e di elaborazione su temi specifici
• visione di frammenti di film/documentari e discussione
A CHI E’ RIVOLTO
Viene data molta importanza al rapporto con le famiglie: non solo il momento dell’iscrizione del
ragazzo sarà importante per incontrare e conoscere la famiglia,ma verranno anche organizzati
durante l’anno degli eventi per condividere e rendere partecipe la famiglia del percorso svolto.
Inoltre il progetto agisce in sinergia con i Servizi Sociali: sono previsti incontri mensili di
monitoraggio tra l’educatore di riferimento dell’Oltre scuola e il referente responsabile dei
Servizi Sociali e incontri di monitoraggio rivolti al gruppo di volontari e esperti tenuti
dall’educatore di riferimento e il referente responsabile dei Servizi Sociali.
DURATA E ORARIO
Il progetto Oltre scuola sarà attivo da ottobre 2011 a maggio 2012.
Oltre scuola sarà aperto il lunedì e il giovedì dalle 15.00 alle 18.00 presso il Palaplip di Mestre.
Dalle 15 alle 16 si svolgeranno le attività di supporto scolastico; dalle 16.00 alle 18.00 si
svolgeranno i laboratori e i Workshop.
Info: educazione@centraleplip.it