LAVORO MANUALE E LAVORO INTELLETTUALE da Kropotkin (“Campi, fabbriche, officine”; 1899)

LAVORO MANUALE E LAVORO INTELLETTUALE

 

da Kropotkin (“Campi, fabbriche, officine”; 1899):

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William Godwin, Sulla pedagogia, raccolta di scritti

La pedagogia di William Godwin
Raccolta di scritti sulla pedagogia, estratta dall’antologia L’eutanasia dello stato, edita da Elèuthera nel 1997 e curata da Peter Marshall.

(dal sito “sprofessori”)

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Giuseppe Bagni – Rosalba Conserva, Insegnare a chi non vuole imparare Lettere dalla scuola, sulla scuola e su Bateson, con l’intervista radio

 

Due insegnanti, Rosalba e Giuseppe, si interrogano sul loro mestiere, nel corso di uno scambio di corrispondenza durato un intero anno scolastico. Entrambi insegnano alle scuole superiori, lei in un istituto tecnico, lui in un professionale. Colti, appassionati, animati da un profondo senso di responsabilità per le conseguenze del loro agire sulla vita dei ragazzi e da un intenso investimento emotivo nei loro confronti, si trovano ogni giorno a dover tradurre tutto questo patrimonio intellettuale e morale in azioni, comporta- menti e giudizi, mettendo insieme le finalità istituzionali del loro ruolo e i dettami della loro coscienza.

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Il testo della Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

NORME GENERALI SUL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE STATALE NELLA
SCUOLA DI BASE E NELLA SCUOLA SUPERIORE.

 

la proposta di legge è stata presentata da gruppo di genitori, insegnanti, studenti e cittadini che hanno elaborato la legge d’iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica, che hanno raccolto le firme per proporre la legge al parlamento o semplicemente che ne hanno condiviso l’idea di scuola, i suoi principi fondanti.

Scuola pubblica, bene comune, Vademecum per la resistenza al tempo della Gelmini

http://comitatoscuolapubblica.files.wordpress.com/2011/09/vademecum-retescuole1.pdf

Che Cos’è questo vademecum

È un kit di resistenza che mettiamo a disposizione di quanti non si rassegnano a subire lo sfascio della scuola pubblica; intendiamo per scuola pubblica quella statale, la scuola della Repubblica, ispirata alla Carta Costituzionale.
Il vademecum è uno strumento per la difesa della qualità della scuola, messa a rischio dai continui tagli agli organici ed alle risorse degli Istituti Scolastici.

a Chi si rivolge il vademeCum

Questa pubblicazione può essere utile a tutti coloro che sono direttamente interessati e coinvolti nella scuola pubblica, siano essi singoli individui o gruppi di persone, con o senza cariche o ruoli riconos ciuti dall’Istituzione Scolastica: singoli genitori, singoli docenti, rappresentanti dei genitori, docenti e genitori eletti nei Consigli di Circolo/ Istituto, Comitati Genitori…

qual è lo sCopo del vademeCum

Il vademecum vuole dare gli strumenti per difendere i diritti ed impedire l’illegittimità. Ma per far valere i diritti occorre conoscerli: spesso genitori ed insegnanti si ritrovano in situazioni illegittime o illegali senza rendersene conto.
Questo kit di resistenza vuole far conoscere quali sono le violazioni più frequenti del funzionamento legittimo dell’Istituto Scolastico e proporre idee di azione per denun- ciare situazioni che mettono a rischio la qualità della scuola ed i diritti di chi la vive, oppure per impedire che quelle situazioni si verifichino.

Per fare chiarezza sulle parole che usiamo, quando diciamo “denunciare” non intendia- mo “segnalare all’Autorità Giudiziaria atti delittuosi” (denuncia penale), ma segnalare, riferire all’opinione pubblica.

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Progetto quaderni aperti. Raccolta e condivisione di memorie scolastiche

Obiettivi

Quaderni Aperti nasce con l’obiettivo di rendere disponibile sul web, con modalità open-source, un archivio partecipato di materiale scolastico in costante espansione, e di sviluppare progetti di ricerca e iniziative didattiche e di aggregazione utilizzandone i contenuti.

Le iniziative, sviluppate in collaborazione con compagnie di artisti, associazioni, biblioteche, musei, università, saranno un’occasione per favorire momenti di condivisione di memoria e dialogo intergenerazionale, e per costruire percorsi didattici innovativi dedicati a insegnanti e alunni delle scuole primarie e secondarie.

Il progetto è di natura partecipativa, non solo per quanto riguarda la raccolta archivistica, cui chiunque è invitato ad aderire donando o prestando i propri quaderni, ma anche perché prevede forme di collaborazione con organizzazioni o anche singole persone interessate all’uso dei contenuti dell’archivio.

DOSSIER SULLA VALUTAZIONE, a cura dell’MCE – maggio 2014

DOSSIER SULLA VALUTAZIONE, a cura dell’MCE – maggio 2014

cliccare per aprire il documento

 LA VALUTAZIONE NEL SISTEMA EDUCATIVO

Chiunque è un genio, ma se giudicate un pesce dalla sua abilità di salire su un albero, passerà tutta la sua vita credendo che sia uno stupido. A. Einstein

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I materiali della biblioteca “Gino Bianco” on line

Una iniziativa della redazione della rivista “Una Città”


Se vuoi sfogliare Giustizia e Libertà, Politics, Tempo Presente di Silone e Chiaromonte, l’Unità di Salvemini, Quarto Stato di Rosselli e Nenni, Mercurio di Alba De Cespedes e altro ancora vai al sito della biblioteca Gino Bianco.
www.bibliotecaginobianco.it

 

LAMENTO DI UN MATEMATICO Come la scuola ci ruba la nostra forma d’arte più affascinante e immaginifica. di Paul Lockhart

LAMENTO DI UN MATEMATICO
Come la scuola ci ruba la nostra forma d’arte più affascinante e immaginifica 

di Paul Lockhart

da http://sprofessori.noblogs.org

L’umanità sta perdendo familiarità con una forma d’arte che è più antica di qualsiasi libro, più profonda di qualsiasi poesia e più astratta di qualsiasi astrazione. Ed è la scuola che ha provocato e sta continuando a causare tutto questo!

Tutti sanno che c’é qualcosa che non va. I politici sentenziano: “Abbiamo bisogno di standard più elevati”. Le scuole ribattono: “Abbiamo bisogno di più denaro e di più attrezzature”. I pedagogisti sostengono una tesi e gli insegnanti un’altra. Hanno tutti torto. Le uniche persone che capiscono come stanno veramente le cose sono quelle che più frequentemente vengono incolpate e quasi mai ascoltate: gli scolari. “Le lezioni di matematica sono stupide e noiose” affermano. E hanno ragione.

La scuola non si è mai occupata di ragionamento e creazione. La scuola si occupa di addestrare i ragazzi a essere meri esecutori, in modo da classificarli. Non scandalizza affatto apprendere che la scuola rovina la matematica: la scuola rovina qualsiasi cosa! Inoltre non è necessario che vi dica che le vostre ore di matematica erano una noiosa, inutile perdita di tempo: ci siete passati, ricordate?

Dire che la matematica è importante perché è utile è come affermare che i figli sono importanti perché possiamo addestrarli a fare un lavoro spiritualmente insignificante così che accrescano i profitti delle multinazionali. O forse è davvero questo che stiamo dicendo?

I testi di Korczak in digitale

 

 Da: IL DIRITTO DEL BAMBINO AL RISPETTO prefazione di Grazia Honegger Fresco, traduzione di Anastazja Buttitta, Edizioni dell’Asino, Roma 2011. Si ringrazia l’editore per il consenso alla riproduzione.

 

UN BAMBINO DELL’ASILO
[Da Pedagogika zartobliwa (Pedagogia scherzosa), trasmissioni alla radio polacca del 1935-36] Traduzione di Alessandra Angelini e Martina Prati, rivista da Luca Bernardini (Un. Statale di Milano)

[Da Pedagogika zartobliwa (Pedagogia scherzosa), trasmissioni alla radio polacca del 1935-36] Traduzione di Andrea De Carlo (Università di Napoli)

 

TIRA LA CARRETTA, SIGNORINO!

[Da Pedagogika zartobliwa (Pedagogia scherzosa), trasmissioni alla radio polacca del 1935-36] Traduzione di Laura Quercioli

Lettura integrale di Moni Ovadia del testo di J. Koczak “Il diritto del bambino al rispetto”

Questa è la registrazione della lettura quasi integrale fatta da Moni Ovadia del testo di Janusz Koczak “Il diritto del bambino al rispetto”, edito da Ed. dell’Asino, 2012, con una bella introduzione di Goffredo Fofi: