Violenza in un asilo: ecco la pedagogia nera ancora pienamente in atto

Posted on 27 novembre 2017 by Andrea Sola

Ecco la pedagogia nera ancora pienamente in atto! un caso davvero terrificante (avvenuto in un asilo di Vercelli ed emerso il 23 novembre cui è seguito l’arresto di tre maestre cinquantenni) di come la violenza sui bambini si possa esercitare del tutto nascostamente: il meccanismo è sempre quello, diabolico, così perfettamente descritto dal concetto di “pedagogia nera” purtroppo completamente ignorato anche dai nostri educatori più progressisti (ironia davvero tragica: la scuola in questione è intitolata a Janus Korkzac!!!).

Le immagini parlano da sè e sappiamo, o dovremmo sapere, che episodi del genere sono molto frequenti: Al numero verde de “La Via dei colori” (una associazione nata il 2 Dicembre 2010, da cinque famiglie protagoniste dei fatti scoperti nell’asilo “Cip Ciop”) arrivano in media tredici segnalazioni al giorno di violenze o maltrattamenti subiti agli allievi nelle scuole.

Gli aspetti fondamentali che emergono da questo episodio dovrebbero essere messi al centro di qualsiasi discorso sullo stato della scuola di Stato italiana sono i seguenti:

– come è possibile che non ci sia un controllo da parte degli organismi dirigenti su ciò che accade all’interno delle aule e sulle condizioni psichiche degli insegnanti stessi?

– come è possibile che gli insegnanti non siano in grado di denunciare situazioni del genere di cui non possono non essere a conoscenza (la scusa risibile che è stata data dalla dirigente, tale Chiarello, è stata che le aule erano un po spostate rispetto alle altre…; ha aggiunto “Assolutamente nessun genitore mi ha mai raccontato qualcosa. Non ci sono state segnalazioni da parte di nessuno.);

– i bambini non sono in grado di far sapere ai genitori cosa subiscono a scuola in quanto vivono l’autorità degli insegnanti come qualcosa che non sono in condizione di giudicare sentendola evidentemente come qualcosa di “naturale”.

Credo che questi problemi siano di fondamentale importanza per tutti coloro che si interessano della scuola e in generale dell’educazione: ignorarli o considerarli un inevitabile degenerazione di un sistema comunque “sano” significa di fatto esserne complici. Chiedo caldamente a tutti di diffondere questo post.