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Prove di democrazia a Rosignano. La filosofia con i bambini.

Posted on 17 dicembre 2012 by Andrea Sola

Empatia ed etica per lo sviluppo del senso della legalità

Progetto “UTOPIA”

Classi aperte: reti sociali

 

Nel territorio di Rosignano Marittimo, da alcuni anni la collaborazione di formatori del Laboratorio filosofico sulla complessità “Ichnos” con esperti di teatro e danza ha generato significative innovazioni nei progetti proposti attraverso i Piani dell’offerta formativa di alcune scuole: in sostanza, i progetti rivolti a bambini e ragazzi, dalle scuole dell’infanzia alle scuole secondarie di primo grado, sono diventati l’occasione per sperimentare percorsi paralleli di formazione rivolti agli adulti, a genitori e insegnanti.

Ciò è stato fatto non per semplice giustapposizione, ma in modo tale che ciascun percorso acquistasse senso ed efficacia dall’intreccio, col triplo intento di

[1] aprire nuovi canali di comunicazione tra le professioni e i ruoli coinvolti,
[2] costruendo reti sociali nel territorio,
[3] delineando nuove possibilità di relazione tra creazione artistica e bisogni dei luoghi.

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due articoli che raccontano il progetto:

Filosofi sono i bambini, da La Repubblica del 5/2011, di M. Smargiassi

Esmeralda non ci ha dormito. All’inizio sembrava tutto così facile: un’isola disabitata, una città tutta da inventare a piacere, senza neanche un consiglio dei grandi, per viverci bene ed essere felici. E invece tutto s’è complicato. Se non si può far del male a nessuno, neanche a un animale, mangeremo solo i tremendi finocchi bolliti?……

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Scuola e utopia: il progetto delle maestre di Rosignano. di V. Frulletti, da L’Unità del 30/4/2010

Seconda stella a destra…». Se le indicazioni offerte da Edoardo Bennato per trovare l’isola che non c’è vi sembrano un po’ troppo generiche si può prendere la A12 (ma va bene anche la vecchia Aurelia) uscire prima che finisca (da lì ripartirà il famoso Corridoio Tirrenico verso il Lazio) e salire su per la collina che porta a Rosignano Marittimo in provincia di Livorno. Qui “l’Isola che non c’è” appare qualcosa di molto più concreto. Anche se tutti chiamano “Utopia” il progetto che stanno seguendo le scuole materne (bambini di 5 anni) e le elementari (fino alla quinta). Un percorso che mette insieme filosofia, danza e teatro. Ma soprattutto che coinvolge in lezioni parallele i bambini, i loro genitori e le maestre. Un viaggio di idee che come primo risultato concreto ha quello di mettere insieme delle persone e di farle discutere fra loro, faccia a faccia. Di aprire la scuola alla società e di realizzare, in un periodo in cui ognuno s’attacca a relazioni virtuali (attraverso i social network come Facebook o Twitter), relazioni sociali vere.

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Un ‘diario di bordo’ dei laboratori condotti da Luca Mori  con due classi prime e una seconda elementare

L’esperimento mentale proposto ai bambini richiede di immaginare in gruppo una città futura possibile, elaborando la tendenza osservabile nei cambiamenti di cui sono testimoni e che sentono raccontare dai nonni e dai genitori…

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Filosofia con i bambini. IL MODELLO ICHNOS. A cura di Luca Mori

LABORATORIO FILOSOFICO SULLA COMPLESSITÀ.  Direzione scientifica: Prof. ALFONSO MAURIZIO IACONO

ISTITUITO DA COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO E FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA DELL’UNIVERSITÀ DI PISA

Questo libro nasce dopo quattro anni di esperienze, condotte in più di venti classi di Scuole dell’infanzia (con bambini di 5 anni), in più di venti classi di Scuole elementari (dalle prime alle quinte) e in alcune classi di Scuole medie. Di tali esperienze – che nel frattempo stanno moltiplicandosi nel numero e nei luoghi – raccontano le pagine seguenti: dei contenuti, dei riferimenti teorici, dei metodi di conduzione e dei numerosi risvolti, inizialmente imprevisti ma a nostro avviso estremamente importanti e stimolanti.  (dalla premessa di Luca Mori)

Quelli che abbiamo fatto non sono percorsi del genere Philosophy for Children, né si ispirano al “modello Gaarder”,2 quello cioè in cui un filosofo racconta – di solito a una bambina – una storia della filosofia semplificata e a sua misura. Da un punto di vista teorico, è importante sottolineare che non facciamo “volgarizzazione” – una cosa del tipo “pillole di filosofia per bambini” – e che il nostro punto di vista non è quello di chi vorrebbe “mettere la filosofia alle elementari”. Fin dall’inizio, infatti, ci siamo detti che il vero problema non sarebbe stato quello di entrare in classe e di fare la disciplina: non è interessante questo, ma la pratica filosofica. Insomma, il problema non è quello di introdurre una nuova materia nelle elementari, né quello di anticipare “in pillole” la filosofia come disciplina: si tratta invece di entrare con i bambini in quel grande codice che determina la cultura filosofica. (dal capitolo di Alfonso Maurizio Iacono)

I capitoli della pubblicazione:

– Filosofia coi bambini come esempio del rapporto tra ricerca e politica in un territorio

– Filosofia nelle scuole: i percorsi del laboratorio filosofico sulla complessità Ichnos

– La filosofia come pratica dialogica e il valore formativo del disordine

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Il modello RapidoVolo : filosofia e teatro

a cura di Luca Mori

Nato dal concorso di tante persone, idee e occasioni, è stato messo a punto a partire dal 2006 da Erika Gori e Luca Mori attraverso la conduzione di decine di esperienze in classi di Scuole dell’infanzia, elementari e medie. Tutto ha inizio quando, nel 2005, prendendo spunto dai percorsi di Alfonso Maurizio Iacono e Sergio Viti nelle Scuole elementari, Vincenzo Brogi lanciò la sfida di un ulteriore sconfinamento tra età e linguaggi, sollecitando l’invenzione di percorsi per i bambini di cinque anni nelle Scuole dell’infanzia.

I percorsi RapidoVolo si contraddistinguono per uno “stile” esprimibile sinteticamente in alcuni punti:

• “messa in assemblea” anziché “messa in scena”: l’apertura di canali di comunicazione e di momenti di incontro tra studenti, docenti e genitori prevale sulla “spettacolarizzazione” e sulla “messa in scena” finale; • cura della dinamica cognitiva-emotiva, individuale e di gruppo, attivata durante il lavoro, con una serie di attenzioni e tecniche ispirate all’orientamento epistemologico della complessità;

• gli snodi proposti nei percorsi sono ispirati dal riferimento ai classici della filosofia e del pensiero utopico e distopico, con i loro esempi ed “esperimenti mentali”, le loro situazioni-limite, le loro grandi metafore; come testi di stimolo, vengono poi utilizzati anche testi letterari, dai classici dell’antichità ai romanzi di fantascienza;

• le esperienze (come ogni percorso formativo) sono concepite come “gioco infinito” in cui non è tanto importante l’esito del gioco, quanto il prenderci gusto: in questo caso, il gioco consiste nel pensare insieme, nel vedere/pensare “aspetti”, discutendo di situazioni ambigue e complesse, dove càpita ad alcuni di vedere qualcosa che, per gli altri, non c’è, o di non vedere ciò che per gli altri c’è.

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Il progetto ‘filosofia nelle scuole dell’infanzia’.

Il progetto nasce dall’intenzione di portare la filosofia nelle Scuole dell’infanzia. Ci siamo immaginati di lavorare con i bambini a partire dalle attività che loro già fanno, combinandole in modo originale, non banale, non per via di mere giustapposizioni (ascoltare raccontare e inventare storie; disegnare; costruire).

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