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L’esperimento inglese: 118 nuove scuole pubbliche, tutte diverse

Posted on 2 febbraio 2014 by Andrea Sola

L’esperimento inglese: 118 nuove scuole pubbliche, tutte diverse

Quest’anno gli studenti inglesi potranno scegliere tra 118 nuove scuole, tutte finanziate dallo Stato e tutte diverse. Oltre alle 93 “Free School” aperte da insegnanti, genitori e organizzazioni religiose, apriranno anche alcune scuole professionali molto orientate. Ma poi c’è la scuola elementare bilingue(tedesco-inglese), la scuola specializzata per seguire i bambini autistici; le scuole aperte per provare ad agganciare i bambini a rischio drop-out, la scuola steineriana…

La Free School di Hackney, nata su iniziativa del banchiere Andreas Wesemann, propone una scuola che non si pone limiti. Agli studenti prima dell’estate è stata consegnata una copia de L’Odissea. Al rientro a scuola dovranno parlarne.
Tra le novità c’è la scuola professionale di Silverstone che addestra gli studenti in tutti gli aspetti del settore della corsa, offrendo la formazione tecnica necessaria per entrare nelle squadre che seguono i piloti di Formula Uno, e anche l’ospitalità. Le nuove scuole sono ospitate in vecchi palazzi di giustizia, stazioni di polizia, perfino in una stazione dei pompieri dismessa.
Il progetto di Michael Gove, il ministro dell’istruzione, è ambizioso e nonostante le critiche e i dubbi avanzati dai Labour, perfino l’ “Independent” gli ha dedicato uno speciale dal titolo emblematico: “Per una volta, Michael Gove ha ragione” in cui elogia pubblicamente e “senza riserve” l’esperimento. In realtà, commenta il quotidiano, il partito laburista dovrebbe accogliere con entusiasmo il fatto che i genitori abbiano più scelta: per alcuni bambini, la disciplina old style, con le uniformi e l’insegnamento severo, ha prodotto risultati straordinari, ma per altri (specie i ragazzini più difficili, a cui molte delle nuove scuole si rivolgono), il modello accademico non è quello più opportuno.
Anche Indù, sikh e musulmani si sono mossi per aprire le loro scuole. Pure i creazionisti hanno avuto una chance, ma pare che le iscrizioni non siano andate come previsto.