Paulo Freire, conferenza sulla pedagogia degli oppressi.

Posted on 19 Dicembre 2012 by Andrea Sola

Nel filmato, tratto dal programma Dialoghi con Paulo Freire, del 1989, il grande pedagogo brasiliano, intervistato da alcuni docenti italiani, espone i principi della sua pedagogia, fondata sull’esistenza, in ogni società, di una dialettica tra oppressori e oppressi.
L’educazione è sempre stata relazione, tra l’insegnante e l’alunno, mediata dall’oggetto dell’insegnamento, che deve, in qualche modo, spaventare l’alunno, scuoterlo epistemologicamente e non con autoritarismo.

Qualsiasi pratica educativa non può essere neutra, essa è necessariamente direttiva (non manipolatrice) ed è straordinariamente importante per l’educatore, la capacità di amare e di inventare ogni giorno metodi e tecniche.
La scuola pubblica, secondo Freire, deve essere messa a servizio dei bambini dei ceti popolari, ed è necessario che l’insegnante accetti amorosamente il proprio lavoro e che si convinca che non è corretto, scientificamente, considerare il bambino del popolo inferiore per intelligenza, che è falso sostenere che egli perde la capacità di conoscere, “solo perché mangia dorme male”