A Mestre parte il progetto “Oltrescuola” al Palaplip: un progetto rivolto ai ragazzi delle scuole medie, di micro-comunità educativa, luogo anche simbolico di accoglienza, di ascolto, di valorizzazione della centralità della persona.

Progetto Oltre scuola

inizia il giorno 8 ottobre e proseguirà per tutto l’anno scolastico.
INTRODUZIONE
Il progetto Oltre scuola nasce dalla collaborazione del Servizio delle Politiche sociali della
Municipalità di Carpenedo con la Cooperativa Sesterzo.
Si prefigge di operare in favore dei preadolescenti, garantendo uno spazio di incontro dove si
offrono al giovane diverse attività educative, espressive e creative come opportunità di crescita
relazionale.
Durante la fase iniziale del progetto il filo conduttore delle attività sarà incentrato sulla
creazione e coesione del gruppo, favorendo l’emergere di comportamenti di cooperazione,
atteggiamenti di collaborazione e solidarietà.
Durante la seconda fase del progetto, attraverso una forte relazione con le Associazioni del
territorio, i ragazzi saranno coinvolti e sensibilizzati su temi quali:
• Legalità
• Ambientalismo e coscienza ecologica
• Marginalità sociale, scambio tra culture, interculturalità
• Consumo critico
• Cura e tutela dei “beni comuni”
• Cibo ed educazione alimentare
• Auto produzione e re-ciclo di materiali e risorse
La Banca del Tempo, secondo i principi dell’Altra Economia promossi dalla Cooperativa
Sesterzo, si muove per costituire moderne reti di reciprocità, finalizzate all’incremento delle
opportunità personali a partire dalle proprie capacità, che permettano un miglior utilizzo della
risorsa tempo. Così facendo garantisce un contenitore di opportunità attraverso il sistema di
scambio solidale di saperi e competenze, coinvolgendo e coordinando volontari, Associazioni
ed Esperti che partecipano a questo progetto.
Ci si propone di stimolare i ragazzi su tematiche che, in modo preminente, danno corpo alla
nozione di cittadinanza responsabile quale oggi prende corpo nella vita sociale, per conoscere
poi forme concrete e realizzazioni tangibili di tali istanze.
Ci permetterà di acquisire conoscenze e apprendimenti nel costante riferimento ad un
dialogo condotto con testimoni che rappresentano associazioni e organizzazioni di cittadini
impegnati nella costruzione, gestione e promozione del bene comune. Se la scuola (così come
la famiglia, ma diremmo l’intera comunità-di-luogo) ha un precipuo compito educativo, l’Oltre
scuola, quale micro-comunità educativa, deve poter essere luogo, anche simbolico, di
accoglienza, di ascolto, di valorizzazione della centralità della persona.
Questo processo consente al ragazzo non solo di essere parte ma anche di sentirsi parte alla
costruzione di una comunità e di un mondo possibile, vivibile, sostenibile. Queste “attività”
verranno svolte, appunto, in forma laboratoriale quindi senza preminenze o accentuazioni
psicologistiche o discorsive ma attraverso sperimentazioni pratiche di gruppo.
OBIETTIVI
• Sostenere lo studio e il metodo scolastico del giovane
• Offrire al minore la possibilità di scoprire le proprie risorse e potenzialità
• Favorire lo sviluppo del senso di autostima, l’autonomia e le motivazioni
• Favorire i processi di socializzazione
• Favorire il rispetto delle regole condivise
• Favorire l’emergere di una nuova coscienza etica morale fondata sui principi di
solidarietà, responsabilizzando il giovane e rendendolo parte di una cittadinanza attiva
• Stimolare valori comunitari che permettano la valorizzazione collettiva del patrimonio
naturale e umano di ogni territorio
METODO DI INTERVENTO
E’ prevista la presenta di un educatore di riferimento che rimane accanto ai volontari e agli
esperti dei laboratori coordinando le attività, gestendo la relazione con i giovani, con le famiglie
e con i Servizi Sociali.
L’attività di Oltre scuola consiste in :
• attività per il supporto scolastico: il progetto si caratterizza nell’offerta di sostegno per
lo svolgimento dei compiti. L’educatore di riferimento e il gruppo di volontari
accompagnano il giovane nello studio e nell’approfondimento del metodo scolastico:
creando le basi per una relazione di fiducia, rappresentano un punto di riferimento
relazionale stabile e costante per il giovane.
• Laboratori e Workshop: il progetto offre una serie di attività espressive ed educative che
consistono in Laboratori e Workshop condotti da esperti e da Associazioni con la
partecipazione dell’educatore di riferimento.
I Laboratori sono percorsi di 10-12 incontri (Attività teatrale, Laboratorio di cucina e di
educazione alimentare) per garantire un percorso costante e continuativo per la crescita
espressiva e relazionale del ragazzo e del gruppo.
I diversi Workshop costituiscono ciascuno dei percorsi di 4 incontri (Attività teatrali, Laboratori
di Re-ciclo, Sperimentazioni artistiche, Montaggio di video, Educazione ambientale, Cineforum)
che mirano a stimolare la curiosità e le potenzialità del giovane.
Utilizzando diversi linguaggi e registri sensoriali, i laboratori promuovono lo sviluppo interessi e
di conoscenze per permettere al ragazzo di divenire attore critico e responsabile all’interno
della comunitˆ stimolando valori che pongono al centro lo scambio sociale e solidale tra
persone, la valorizzazione della cultura, della tradizione, dell’ambiente e del territorio.
La metodologia e gli strumenti adottati nei laboratori prevedono:
• gioco di ruolo e teatralizzazioni
• attività e giochi incentrati sulla narrazione autobiografica
• sperimentazioni artistiche
• gruppi di ricerca e di elaborazione su temi specifici
• visione di frammenti di film/documentari e discussione
A CHI E’ RIVOLTO
Viene data molta importanza al rapporto con le famiglie: non solo il momento dell’iscrizione del
ragazzo sarà importante per incontrare e conoscere la famiglia,ma verranno anche organizzati
durante l’anno degli eventi per condividere e rendere partecipe la famiglia del percorso svolto.
Inoltre il progetto agisce in sinergia con i Servizi Sociali: sono previsti incontri mensili di
monitoraggio tra l’educatore di riferimento dell’Oltre scuola e il referente responsabile dei
Servizi Sociali e incontri di monitoraggio rivolti al gruppo di volontari e esperti tenuti
dall’educatore di riferimento e il referente responsabile dei Servizi Sociali.
DURATA E ORARIO
Il progetto Oltre scuola sarà attivo da ottobre 2011 a maggio 2012.
Oltre scuola sarà aperto il lunedì e il giovedì dalle 15.00 alle 18.00 presso il Palaplip di Mestre.
Dalle 15 alle 16 si svolgeranno le attività di supporto scolastico; dalle 16.00 alle 18.00 si
svolgeranno i laboratori e i Workshop.
Info: educazione@centraleplip.it

IL GESTO E LA PAROLA Laboratori di narrazione per immagini

IL GESTO E LA PAROLA

Laboratori di narrazione per immagini

 (clicca qui per vedere le videostorie)

L’impostazione dei laboratori di narrazione per immagini consiste nel coniugare l’attività espressiva (la rappresentazione) di tipo estetico alla costruzione di una narrazione.  Il desiderio di fare, la tensione rappresentativa, il bisogno di espressione che è presente in maniera evidente in tutti i bambini ed anche, in forma più o meno latente, negli individui adulti, è il punto di partenza per un percorso  nel campo dell’espressività artistica e narrativa. Il laboratorio è il luogo in cui vengono offerti i mezzi, gli spazi e l’assistenza necessari per costruire liberamente  questa esperienza.

Si tratta di abbandonare la gabbia mentale che vuole il raggiungimento del risultato come il vero fine ultimo dell’operare: questa è in realtà una proiezione dello schema socialmente dominate nella società di mercato che vede nel prodotto il vero fine del lavoro, dello sforzo umano, e che viene fittiziamente esteso anche alle pratiche della espressività estetica.

Il centro dell’esperienza sta nel processo spontaneo della creazione, non nel raggiungimento di un risultato più o meno coerente con canoni estetici predeterminati. Non ci deve essere spazio per la presenza del fantasma dello sguardo adulto: tutte le forme di giudizio, di valutazione devono essere interne al gruppo , devono potersi autoregolare secondo le dinamiche che il gruppo stesso, a seconda della propria composizione, vorrà esprimere.

 

Le due dimensioni del racconto, quella narrativa e quella figurativa, sono fatte oggetto di una elaborazione finalizzata allo sviluppo delle potenzialità espressive e comunicative: il continuo rimando della elaborazione dal piano intellettivo (descrizione con parole) a quello sensitivo (descrizione con figure) e lo scambio dei punti di vista che comporterà, è il mezzo per un arricchimento di ciascuno dei due mezzi espressivi.

Una volta che avranno preso corpo attraverso la narrazione e la rappresentazione figurata, questi scenari diventano così un nuovo grande spazio aperto alla condivisione, il luogo in cui scambiare le diverse narrazioni e sul quale esercitare un nuovo senso della responsabilità: lo spazio di ognuno diventa componente indispensabile dello spazio comune.

 

I temi che possono essere adottati come campi della narrazione possono essere i più vari e di diverso genere, a seconda del contesto in cui si opera e della composizione degli attori: l’età, il tipo di gruppo, i tempi e le modalità del contesto in cui si opera.

Si può partire da racconti elaborati collettivamente o individualmente dagli stessi attori oppure stimolare la elaborazione di esperienze autobiografiche individuali scritte o narrate oralmente, oppure da materiali preesistenti come testi letterari od altro.

 

A titolo d’esempio, ecco alcune delle tematiche proponibili:

La descrizione della propria visione di sé, intesa come estrapolazione delle figure che connotano la propria soggettività più segreta, cioè del modo in cui ciascuno si autorappresenta: dai modi possibili di nominarsi, di descriversi in immagine, di vedersi nei propri rapporti con gli altri.

La individuazione dei luoghi e degli spazi che sono stati vissuti con maggiore senso d’appartenenza: in questo caso ad essere oggetto di autoriflessione sarà il loro ambiente di vita.

La ricerca delle forme della vita di relazione: ai ragazzi viene chiesto di individuare gli ambiti in cui più profondamente viene sentita l’importanza degli altri, le modalità delle relazioni significative di cui si sostanzia il loro vissuto.

La elaborazione in immagini di testi letterari o di  storie elaborate collettivamente, che comporta una  presa di coscienza dell’importanza della componente figurativa nella descrizione della realtà. Può essere il punto di partenza  per sperimentare la forza che può avere una visione “estetica” di un contenuto discorsivo e iniziare quindi a comprendere lo specifico apporto conoscitivo che le immagini danno ad un testo scritto.  In questo contesto la fase della “illustrazione”, che usualmente viene delegata all’intervento di un ulteriore autore,” l’illustratore del libro per ragazzi”, è svolta direttamente dai lettori/autori che sono chiamati in prima persona a dare corpo alle suggestioni visive che il testo sa evocare.

 

In questi laboratori viene impiegato regolarmente l’utilizzo di mezzi multimediali per la raccolta e la sistematizzazione dei materiali prodotti, che vengono opportunamente registrati e documentati con mezzi fotografici e video e montati in filmati che vengono riprodotti e distribuiti a tutti i partecipanti. La pratica della documentazione audio e video è funzionale all’intento di mettere al centro dell’interesse il percorso creativo: i partecipanti diventano così in prima persona  gli attori protagonisti di ciò che accade nello spazio del laboratorio.

La restituzione del percorso condotto da ciascun partecipante del gruppo sotto forma di materiale video è una forma di rafforzamento dell’identità attraverso il riconoscimento del proprio operato in un oggetto permanente che, al pari degli oggetti materiali effettivamente prodotti, entra a far parte del proprio bagaglio personale.

Inoltre la documentazione audio e video, permettendo la visibilità all’esterno delle esperienze condotte e quindi la loro socializzazione al di fuori dell’ambito del gruppo, è una forma di rafforzamento della legittimità del percorso creativo.

 

Il metodo operativo di questi laboratori consiste nel fornire l’opportunità di operare liberamente in contesti adeguati senza l’imposizione, esplicita od implicita, di schemi predeterminati di tipo estetico, compositivo o tecnico. Determinante, in questa impostazione è l’atteggiamento dell’operatore che deve spogliarsi di qualsiasi ruolo di guida (sentendosi anche implicitamente portatore di valori estetici precostituiti): la sua figura deve essere assolutamente neutra dal punto di vista del sapere e nello stesso tempo deve saper comunicare un atteggiamento di piena fiducia e di “servizio” nei confronti degli attori. All’atteggiamento  di guida e di valutatore deve sostituirsi quello di incoraggiatore: l’operatore deve saper comunicare la fiducia nell’operare della persona impegnata nello sforzo della creazione.