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Una intervista al direttore della Academy for Free school teaching di Danimarca

Posted on 21 luglio 2015 by Andrea Sola

Ole Pederson è direttore dell’Independent Academy for Free School Teaching in Danimarca, una scuola che prepara i futuri insegnanti delle Free schools danesi che sono molto differenti da quelle così chiamate in Inghilterra, in quanto si basano sulla pedagogia di Grundtvig e Kold.

Qui una sintesi del suo intervento al EFFE Simposium di Edimburgo e della sua intervista che qui riportiamo.

In Danimarca tutti i bambini in età scolare (6 anni) possono scegliere liberamente se frequentare una scuola pubblica, ricevere una educazione familiare o frequentare una scuola indipendente: la maggior parte di queste sono “free schools” e le frequentano attualmente il 13% dei bambini.

E’ stabilito dalla Costituzione che sia obbligatoria l’educazione, non la frequenza scolastica. La legislazione prevede che lo Stato sostenga le spese per la frequenza ad una qualsiasi scuola privata per un ammontare pari al 71% del costo che viene sostenuto per la scuola pubblica; le famiglie pagano circa 120 euro al mese per la frequenza alle Friskoler.

In Danimarca esiste inoltre da 130 anni una scuola speciale, chiamata Efterskoler, che viene frequentata su base volontaria dai ragazzi al termine del nono anno della scuola (prima della scuola superiore), ha la durata di un anno ed è residenziale. E’ molto costosa (ha uno status misto pubblico\privato: lo stato la finanzia parzialmente) ma  egualmente più di un terzo dei ragazzi la frequenta perché viene considerata una esperienza molto formativa: i ragazzi vivono per la prima volta da soli e assieme ad altri adulti che non siano la loro famiglia, diventano molto più maturi e consapevoli di di cosa vogliono e questo si vede dal migliore rendimento che hanno poi quando riprendono la scuola superiore.

Il corso di studi dell’ Accademia garantisce sia una preparazione nelle specifiche materie che una conoscenza approfondita dal punto di vista pedagogico. Lo scopo dell’insegnamento di questo istituto è l’attenzione allo sviluppo di una figura di insegnante che sia innanzitutto un “essere umano che insegna”, che abbia una propria forza di carattere in grado di ispirare i giovani; i valori della democrazia e della  senso di appartenenza ad una cittadinanza mondiale sono considerati fondativi nella loro preparazione.

Questi alcune idee-guida sintetizzate da Pederson su cui si basano le Free Schools danesi:

1 – la scuola deve essere il prolungamento della famiglia

2 – la scuola esiste per il bene dei bambini. l’insegnamento deve adattarsi alle abilità ed agli interessi dei bambini.

3 – la mano è la compagna permanente della mente

4 – “imparare ad apprendere”

5 – La parola parlata – story telling – assemblea del mattino

6 – comunità – libertà

8 – scuole democratiche

L’Accademia, fondata nell’800 da N.F.S. Grundtvig (1783 – 1872) e K. Kold (1816 – 1870). Ha lo scopo di formare insegnanti sia per le Free schools che per tutti gli altri tipi di scuole, comprese quelle pubbliche; stimolare la consapevolezza, la cittadinanza attiva ed una consapevolezza globale; incoraggiare il lavoro sociale, la partecipazione a progetti comunitari, ecc

I suoi programmi non sono regolati da direttive ministeriali.

Prevede 5 anni di frequenza per studenti che di solito hanno 22 anni o più; gli studenti prima di chiedere di iscriversi devono aver passato almeno un anno dopo la fine della scuola secondaria, cioè devono essere stati almeno un anno fuori dalla scuola (ne vengo ammessi 72 all’anno e frequentano mediamente 240\260 noi giorno; 1680 di questi vivono nel campus; sono ammessi studenti stranieri; gli insegnanti sono 20 + 22 come aiutanti).

Durante il corso di studi non ci sono esami ma verifiche individuali su tutte le materie.

L’insegnamento obbligatorio è raggruppato in diversi corsi:

Vita nella comunità: democrazia e cittadinanza; storia e popoli.

Equilibrio vitale: uomo e natura; corpo e salute

Ideazione: natura umana, etica ed ontologia; conoscenza e filosofia.

Lingua: identità e linguaggio; testi e presentazioni; retorica.

Collaborazione e comunicazione: mediazione, comprensione dei conflitti, ecc

Storytelling, narratologia: vengono considerate strumenti fondamentali per una interazione vitale nella classe e come la via per far crescere la consapevolezza del mondo e del senso di comunità nelle scuole. Uno degli aspetti più singolari di questo approccio alla didattica è la presenza come materia obbligatoria dell’uso dello story telling inteso come chiave del metodo di insegnamento. Questo è un metodo in uso in tutte le Free schools danesi che favorisce una interazione vitale ed una consapevolezza del mondo al di fuori della scuola. Per noi è molto importante preservare questo momento dell’ascolto delle storie come un momento assolutamente libero che ognuno può vivere come vuole, senza che nessuno gli chieda conto di quello che ha ascoltato; quello che conta è essere li insieme nello stesso posto, dove è ancora consentito essere “off line”.

Pedagogia, psicologia e didattica.

Negli ultimo due anni di frequenza gli studenti si specializzano in uno dei seguenti gruppi d’età: bambini, adolescenti, adulti, bisogni speciali.

Il terzo anno è dedicato alla pratica diretta dell’insegnamento; nel primo e secondo anno si fanno tre settimane di osservazione\pratica in aula.

In generale diventare insegnante deve significare impegnarsi a modificare il proprio carattere secondo i valori della perseveranza, dell’autocontrollo, della curiosità di sapere, della forza di volontà e dell’autostima.