un workshop europeo delle scuole danesi in Lituania

Segnaliamo questa interessante iniziativa rivolta agli insegnati europei che so svolgerà a Riga in Lituana il 13 e 14 novembre. La partecipazione al seminario è gratuita.

Meeting internazionale a Riga organizzato dalle Efterskole danesi. Si parlerà di rapporti internazionali, dei piani europei e di poter implementare questi due argomenti nella propria classe (ragazzi dai 14 ai 18 anni).

Ci sono circa 6 posti liberi, la conferenza è gratuita mentre le spese di viaggio e alloggio sono a carico di chi partecipa. Per maggiori informazioni potete contattare Luca Amicizia luca.amicizia@gmail.com

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

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A proposito dell’esperienza della preside Maria De Biase

A proposito dell’esperienza della preside Maria De Biase, ieri andata in onda nel programma “Che ci faccio qui” su Rai 3
di Andrea Sola

Credo sia utile e necessario evidenziare, a proposito dell’esperienza condotta dalla dirigente Maria De Biase nell’Istituto Comprensivo di Santa Marina di Policastro e precedentemente in quello di Scario, come essa rappresenti non soltanto un esempio di efficace e coerente rispetto dei principi ecologici ambientali ed alimentari, ma anche, e forse prima di tutto, un esempio di come sia possibile indirizzare le attività didattiche allo sviluppo di una reale comunità educante.

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LA VISIONE ADULTO-CENTRICA DELL’INFANZIA di Andrea Sola

pubblicato nel numero di dicembre 2018 della rivista Animal studies Rivista Italiana di Zooantropologia

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LA VISIONE ADULTO-CENTRICA DELL’INFANZIA

Andrea Sola

Nello studio del pensiero infantile si sconta una grave limitazione di partenza costituita dal fatto che l’oggetto da descrivere è parte integrante del vissuto del soggetto che lo osserva.

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COME LA SCUOLA GLOBALIZZA I BAMBINI – intervista a Benedetto Vertecchi

vedi l’intervista a Benedetto Vertecchi

Di questa interessante intervista segnaliamo alcuni passaggi particolarmente stimolanti.

Il suggerimento, adottato in alcune classi delle elementari, di far scrivere una piccola frase al giorno a tutti i bambini (chiamata nullo die sine signo) che ha dato grandi risultati nel tempo; l’analisi di un quadro complesso, preventiva alla sua visone reale, da parte degli allievi che ha portato ad una visione critica normalmente del tutto assente anche negli adulti; le decisioni, poco note, prese da diverse realtà scolastiche statunitensi di avanguardia, di eliminare l’uso dei computer fino ai 16 anni per manifesti effetti negativi sulle capacità di interazione efficace da parte degli allievi e per la sottrazione di tempo prezioso per lo sviluppo di altre abilità.

L’intervista è stata realizzata da Danilo D’Angelo per il sito www.byoblu.com

Un articolo di Andea Sola: Il sistema scolastico danese: dove le famiglie sono parte attiva

di Andrea Sola

In Italia siamo di fronte a due posizioni assolutamente divergenti di fronte al problema di come affrontare la crisi del sistema scolastico. Una è quella che si propone di salvare la scuola pubblica, l’altra si propone di salvare i propri figli dalla scuola pubblica. Ognuno di essi ha dunque ottime ragioni per giustificare il proprio impegno.

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Conoscete il sistema scolastico danese? Una proposta di incontri

Una proposta per promuovere incontri conoscitivi sul sistema scolastico danese.

Le date dei prossimi incontri di gennaio sono pubblicate in un altro post

Ho avuto modo di visitare le realtà scolastiche danesi in occasione di un recente convegno promosso da una università che si occupa specificamente della formazione degli insegnanti delle scuole libere (che in quel paese rappresentano circa il 20% del totale). Penso che valga la pena cercare di conoscere quella situazione perché rappresenta un esempio molto illuminate di come una intera nazione abbia affrontato il problema educativo in una prospettiva molto distante dai canoni a cui qui siamo abituati: i valori della democrazia e della liberà individuale sono da ben 150 anni  il fondamento di quel sistema scolastico.

Qui di seguito allego una sintesi delle caratteristiche delle istituzioni ora operanti e una lettera aperta che un allievo italiano, Luca Amicizia, che ha terminato il suo percorso formativo in quel paese, rivolge agli studenti italiani, in cui da la sua disponibilità a partecipare a degli incontri informativi qui in Italia. A questo proposito, se qualche gruppo fosse interessato a promuovere un incontro (gratuito) su questo argomento ce lo comunichi al più presto. Luca sarà in Italia dal 19 dicembre all’8 gennaio. (Andrea Sola, tel 3381376675)

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Abbandono Scolastico: esiste una relazione con comportamenti devianti? di Emanuel Mian e Massimiliano Fanni Canelles IRIDSA

Abbandono_scolastico: esiste una relazione con comportamenti devianti? Cause, osservazioni, e proposte di intervento.

a cura di Emanuel Mian e Massimiliano Fanni Canelles

Istituto di Ricerca Internazionale sul Disagio e la Salute in Adolescenza

 

tuttaunaltrascuola a Bologna sabato 8 settembre

Segnaliamo la giornata di incontri sull’educazione promosso da “Tutta un’altra scuola” che si svolgerà a Bologna sabato 8 settembre. Durante l’evento Andrea Sola, curatore del sito www.educareallaliberta.org e della pagina facebook ‘educazione libertaria’, sarà presente per incontrare il pubblico in un’apposita postazione.
Se siete interessati a partecipare vi consigliamo di iscrivervi on-line.

LA SERIE GOMORRA: UNA FORMA DI VIOLENZA SUI MINORI NAPOLETANI di Andrea Sola

LA SERIE GOMORRA: UNA FORMA DI VIOLENZA SUI MINORI NAPOLETANI

di Andrea sola

La tesi che qui voglio sostenere è che il fenomeno della serie Gomorra non è stato compreso in tutte le sue implicazioni a mio parere perverse sulla vita dei ragazzini napoletani. Questa presa di posizione non ha nulla a che fare con le polemiche che stanno accompagnando questo argomento, polemiche tutte strumentali a logiche di ordine politico, e sopratutto non intendo criticare le posizioni di Saviano a proposito della situazione napoletana, che in linea di massima condivido; non intendo sopratutto attribuire alla serie Gomorra alcuna responsabilità diretta che voglia stabilire una relazione causale tra i comportamenti violenti dei giovanissimi napoletani e popolarità della serie. Vorrei invece analizzarne il contenuto e la forma in relazione alla acclarata ed incontrollabile invasività che ogni prodotto massmediale di larga fruizione produce inevitabilmente su personalità fragili e vulnerabili. Per questa ragione ritengo colpevole avere un atteggiamento superficiale o ‘tollerante’ di fronte a fenomeni di tale rilevanza, opinione questa  peraltro ampiamente condivisa dagli educatori cittadini.

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William Godwin, Sulla pedagogia, raccolta di scritti

La pedagogia di William Godwin
Raccolta di scritti sulla pedagogia, estratta dall’antologia L’eutanasia dello stato, edita da Elèuthera nel 1997 e curata da Peter Marshall.

(dal sito “sprofessori”)

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Il video dell’incontro tenutosi nel mese di aprile 2018 a Città di Castello sulla educazione libertaria, con Andrea Sola

Le considerazioni che sono state esposte in questo incontro sono un rapido excursus su alcuni aspetti centrali della relazione tra adulti e ragazzi analizzati da un punto di vista libertario.

Un testo di Alice Miller

I consigli che si danno per l’educazione dei bambini rivelano più o meno chiaramente la presenza di molteplici bisogni dell’adulto, di natura molto varia, il cui soddisfacimento non solo non è salutare per la crescita vitale del bambino, ma addirittura la ostacola. Questo vale anche per i casi in cui l’adulto è onestamente convinto di agire nell’interesse del bambino.

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Lettera a un porfessore: come contenere l’incontenibile, di Andrea Sola

Il mio amico Claudio, un professore di lungo corso alle prese con una classe particolarmente vivace di un istituto professionale, ma soprattutto con dei colleghi che hanno un rapporto conflittuale con i ragazzi, mi chiede un parere al riguardo alla vigilia di un consiglio di classe in cui dovrà sostenere un confronto che prevede arduo.

Di qui il mio racconto di un episodio occorsomi qualche giorno prima qui a Napoli in cui si riproponeva una situazione analoga.

Questa è la lettera.

Caro Claudio,

l’episodio che mi chiedi di raccontarti è in qualche modo emblematico di un dilemma che ci si trova ad affrontare ogni volta che si è di fronte ad una palese incapacità dei ragazzi di comportarsi secondo le regole della convivenza che vengono normalmente praticate al di fuori della scuola, in contesti dove vige, diciamo così, una forma di rispetto reciproco.

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Violenza in un asilo: ecco la pedagogia nera ancora pienamente in atto. di Andrea Sola

Ecco la pedagogia nera ancora pienamente in atto! un caso davvero terrificante (avvenuto in un asilo di Vercelli ed emerso il 23 novembre cui è seguito l’arresto di tre maestre cinquantenni) di come la violenza sui bambini si possa esercitare del tutto nascostamente:

il meccanismo è sempre quello, diabolico, così perfettamente descritto dal concetto di “pedagogia nera” purtroppo completamente ignorato anche dai nostri educatori più progressisti (ironia davvero tragica: la scuola in questione è intitolata a Janus Korczak!!!).

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NapoliCresce, un nuovo progetto per finanziare i laboratori artistici di Napoli

VAI AL SITO www.napolicresce.com

NapoliCresce è una linea di oggetti in ceramica per la tavola che riproduce espressioni della creatività infantile napoletana: sculture, dipinti, pensieri prodotti dai ragazzi nei laboratori artistici vengono selezionati e riprodotti fotograficamente su manufatti in ceramica.
La vendita dei prodotti ha lo scopo di finanziare i laboratori artistici che operano nei diversi quartieri della città e di avviare percorsi di formazione professionale alle attività artigiane.
Invitiamo chi voglia sostenere i nostri progetti ad utilizzare questi prodotti nelle proprie attività, acquistarli o donarli privatamente.

QUI SI PUO’ LEGGERE IL DOCUMENTO CON I PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROGETTO

 

 

un video del 1995 sulle attività educative ai Qurtieri Spgnoli

C.R.I.S.I. – Cantiere per la riqualificazione sociale integrata | 1995

L’Associazione Quartieri Spagnoli è attiva nel tessuto sociale di una delle principali aree del centro storico di Napoli ed ha partecipato al Progetto Sociale Europeo “Dalla prevenzione al lavoro”, nel cui ambito è stato prodotto e presentato il video C.R.I.S.I. Napoli Teatro Nuovo, Strasburgo ottobre 1995

XII edizione di Arrevuoto, a Napoli: Messa in scena de “Il suicida” di Nikolaj Erdman. Adattamento di Maurizio Braucci

Giunto alla sua dodicesima edizione, quest’anno Arrevuoto propone uno dei capolavori del teatro del ‘900, “Il suicida” del russo Nikolaj Ėrdman, messo in scena per la prima volta nell’Unione Sovietica nel 1928 da Mejerchol’d ma, a causa della censura stalinista, replicato solo nel 1990 dopo essere costato la prigione e l’ostracismo al suo autore.

“I nuovi cittadini” le 5 puntate del programma radiofonico di MARZIA CORONATI per Tre Soldi

I nuovi cittadini. Scuole popolari di ieri e di oggi

Si pensa la scuola come il dentro e la strada come il fuori […] se però dentro la scuola si accolgono veramente i ragazzi, e se quando a scuola non vengono si va nel loro fuori a prenderli per mano, allora si scoprono molte cose, e si può arrivare ad un rovesciamento della prospettiva: il territorio, la strada, appaiono come uno spazio claustrofobico, palcoscenico di copioni di vita rigidamente predisposti, e la scuola può diventare il luogo del cammino, di una strada da percorrere insieme, anche per incontrare tanti altri fuori diversi dal proprio
Carla Melazzini, Insegnare al principe di Danimarca

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La Escuela del Mar a Barcellona nel 1922

Nel 1922 fu fondata a Barcellona una scuola in riva al mare basata sui principi della educazione all’aperto. La scuola fu bombardata durante la guerra civile e mai più riaperta.Qui l’articolo originale in spagnolo che la racconta

LA ESCUELA DEL MAR (traduzione di Luca Rubin)

La scuola si erge come una grande nave del Mississippi che si sarebbe arenata su una spiaggia. È fatta di legno, verniciato di bianco. In una galleria con colonne di rinforzo, è possibile vedere i salvagente.

Giù sulla spiaggia, ci sono un centinaio di bambini. La maggior parte è seduta sulla sabbia a guardare gli altri giocare. Alcuni sono protetti dal sole con un cappello a tesa larga.

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