un video del 1995 sulle attività educative ai Qurtieri Spgnoli

C.R.I.S.I. – Cantiere per la riqualificazione sociale integrata | 1995

L’Associazione Quartieri Spagnoli è attiva nel tessuto sociale di una delle principali aree del centro storico di Napoli ed ha partecipato al Progetto Sociale Europeo “Dalla prevenzione al lavoro”, nel cui ambito è stato prodotto e presentato il video C.R.I.S.I. Napoli Teatro Nuovo, Strasburgo ottobre 1995

“I nuovi cittadini” le 5 puntate del programma radiofonico di MARZIA CORONATI per Tre Soldi

I nuovi cittadini. Scuole popolari di ieri e di oggi

Si pensa la scuola come il dentro e la strada come il fuori […] se però dentro la scuola si accolgono veramente i ragazzi, e se quando a scuola non vengono si va nel loro fuori a prenderli per mano, allora si scoprono molte cose, e si può arrivare ad un rovesciamento della prospettiva: il territorio, la strada, appaiono come uno spazio claustrofobico, palcoscenico di copioni di vita rigidamente predisposti, e la scuola può diventare il luogo del cammino, di una strada da percorrere insieme, anche per incontrare tanti altri fuori diversi dal proprio
Carla Melazzini, Insegnare al principe di Danimarca

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Il CEIS di Rimini, una trasmissione RAI del 2000

Il Centro Educativo Italo Svizzero di Rimini.

Una trasmissione di Enrico Deaglio del 2000 per la serie “I ragazzi del ’99”

rimini ceis

lo spazio bombardato del futuro CEIS

Alice Miller, letture da “Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé”

Estratto del libro ‘Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero Sé’ (Riscrittura e continuazione del 1982, pubblicata in Italia nel 1996)
di Alice Miller (Leopoli, 12 gennaio 1923 – Saint-Rémy-de-Provence, 14 aprile 2010)

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Tutti gli audio documentari sulla scuola di Amisnet. ELENCO AGGIORNATO

 

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Chi siamo

Amisnet è un’agenzia radiofonica indipendente. Dal 1998 realizza programmi di approfondimento distribuiti gratuitamente a una rete di radio comunitarie e locali italiane.
I nostri microfoni danno voce alle persone, alle notizie e ai racconti che faticano ad emergere nei media tradizionali. Un orecchio non convenzionale alla ricerca di storie e narrazioni quotidiane e lontane dal sensazionale. Un settimanale radiofonico che offre dal lunedì al sabato una selezione di programmi a disposizione delle radio, consultabile e scaricabile liberamente dal nostro sito.
Membro dell’Associazione Mondiale delle Radio Comunitarie (AMARC), Amisnet realizza progetti a sostegno del diritto all’informazione e alla comunicazione e in particolare si occupa di creare o rafforzare emittenti comunitarie in diversi paesi. Negli anni l’agenzia ha contribuito alla nascita e al sostegno di radio in Giordania, Palestina, Tunisia, Congo e ha realizzato laboratori radiofonici e inchieste partecipate in diversi altri contesti.

Amisnet realizza audiodocumentari e promuove iniziative per diffondere la cultura dell’ascolto.

TUTTI I DOCUMENTARI DI TERRANAVE

SULLA SCUOLA

Terranave 31: La scuola della strada

     Il Mojoca, Movimento dei ragazzi di strada guatemaltechi, è un percorso di crescita personale, di studio e di lavoro autogestito da chi ha fatto o fa la vita di strada. Fondato dallo psicologo belga Gerard Lutte, il movimento si fonda su molte delle competenze e dei principi appresi in strada. A più di quindici

Terranave 28: La scuola tra le montagne

 A Barbiana, tra le montagne dell’Appennino toscano, una piccola scuola ha fatto crescere bambini e ragazzi in un contesto davvero speciale. Si tratta della scuola a tempo pieno di Lorenzo Milani, priore e maestro che negli anni ’50 ha dato vita ad una delle esperienze più significative della storia dell’educazione italiana.  L’equipaggio diTerranave, accompagnato

Terranave 26: Dopo la scuola

Terranave torna nelle aule italiane, per raccontare l’esperienza del doposcuola autogestito dai genitori di una scuoladi Roma, una risposta alle esigenze del territorio e un’alternativa alla scarsità di classi a tempo pieno. In chiusura a Tormentilla consigli per il benessere naturale. “Una nazione che distrugge il proprio sistema educativo, degrada la sua informazione pubblica,

Terranave 14: Cenci, la scuola dentro le cose

  In questa puntata di Terranave raccontiamo l’esperienza della casa laboratorio di Cenci. In questo casolare umbro da 32 anni bambini, adolescenti e adulti si confrontano, giocano, recitano e crescono insieme, imparando a vivere e a osservare attraverso esperienze e attività a stretto contatto con la natura. Una risposta creativa e costruttiva al deserto culturale

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La scuola dei giochi

“Quando sono grande voglio giocare da sola”. Viola ha tre anni, a chi le chiede cosa vuole fare da grande risponde che il suo lavoro è giocare. E sogna un futuro in cui potrà farlo in autonomia, lontano dagli sguardi dei grandi. Il gioco è una delle componenti essenziali della nostra vita, ma più cresciamo più tendiamo

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Scuola e orientamento. Cosa vuoi fare da grande?

Una recente analisi dell’Ocse  rivela che l’istruzione italiana conserva un livello basso di mobilità sociale. Differenze di reddito e provenienza sociale si rispecchiano in differenze di percorsi scolastici e risultati. Le ultime ricerche sociologiche hanno analizzato uno degli strumenti nati con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a scegliere la direzione della loro carriera scolastica –

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Valutazioni a scuola. I limiti delle prove Invalsi

  Dal 2007 l’ente di ricerca  Invalsi sottopone gli alunni delle scuole italiane a una serie di test a crocette. Queste verifiche, note come prove Invalsi, hanno come fine la valutazione della scuolae dei suoi insegnanti, e non quella dei singoli alunni. Una pratica di verifica che dovrebbe garantire un’alta qualità del nostro sistema

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scuola di economia popolare

Esistono numerose esperienze di economia “altra”, un’economia che non finisce sulle prime pagine dei grandi quotidiani, che non fa notizia, ma che però vive ed è in crescente aumento. E’ un’economia reale, vicina alla gente, realizzata attraverso banche che non si mettono al servizio della finanza, scuole di economia gratuite e aperte a tutti, laboratori

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Scuola e tecnologie. Quando la didattica diventa digitale

Nel 2013 il Ministero dell’istruzione ha stanziato quattro milioni di euro per il progetto “Class@ 2.0″. Incluso tra le azioni del Piano Nazionale Scuole Digitali, il programma  consiste in una sperimentazione di “didattica digitale”, attraverso l’uso intensivo e diffuso di apparecchi tecnologici. Ma cosa comporta l’introduzione massiva di supporti digitali nelle scuole e quali influenze

giochi

Terranave: Scuole in gioco

La metodologia del gioco è una branca della didattica dedicata all’insegnamento di metodologie non frontali e attive da applicare all’interno delle  scuole e in tutti quei contesti dove si fa educazione. Obiettivo primario: creare una “nicchia ecologica” entro cui i ragazzi possano  imparare a comunicare con attività non verbali e ludiche.   “Non basta insegnare a

Terranave 35: Geografie bambine

     La penultima puntata della stagione di Terranave è dedicata agli spazi delle nostre città. In particolare ascolteremo le voci di urbanisti e architetti che da anni, per definire i loro progetti, chiedono consiglio a una delle fasce della popolazione più capace di vivere e intendere gli spazi pubblici: i bambini.     “A

Terranave 29: Se un’ape batte le ali a Pechino…

    Le api sono un elemento fondamentale di salvaguardia dell’equilibrio del nostro ecosistema. Dall’impollinazione che esse effettuano dipende un terzo dei raccolti agricoli mondiali. Negli ultimi anni però la loro vita è sempre più a rischio, a causa dell’utilizzo di pesticidi in agricoltura e dei cambiamenti climatici: una controprova del famoso “effetto farfalla”, di come

Terranave 24: Naturalmente attenti

  Educare all’amore per gli elementi naturali attraverso il teatro e ricaricare l’attenzione a contatto con la natura, sono alcuni degli intenti pedagogici del Teatro Natura della compagnia O Thiasos. In questa puntata di Terranaveraccontiamo questa originale esperienza attraverso la voce della sua ideatrice, Sista Bramini. In chiusura nella rubrica Tormentilla si parlerà di rimedi

Terranave 20: La liberazione dei mappamondi

  Nicoletta Lanciano da anni guida grandi e piccini all’osservazione delle stelle, del cammino del Sole e delle fasi della Luna. Imparare a conoscere il cielo non ha a che fare solo con la scienza, ci spiega Nicoletta, ma anche con la letteratura, la storia, la musica e la filosofia. Ma soprattutto osservare il cielo ci porta

Terranave 17: Liberi di scrivere

“Noi siamo così” è un romanzo scritto da una seconda media di Roma e dalla scrittrice Luisa Mattia. Edito dalla Sinnos, il libro è frutto di un lungo e profondo lavoro realizzato nel corso di un anno scolastico. Fortemente voluto dall’insegnante di italiano Monica Di Bernardo, il progetto è un bellissimo esempio di come si

Terranave 11: Il potere delle parole

Alla fine degli anni ’80 Danilo Dolci, educatore, poeta e attivista della nonviolenza italiana, lanciò un’iniziativa per la costituzione di un manifesto sulla comunicazione. Spaventato dal nuovo modo di comunicare dei media e del potere da essi generato, Dolci propose di ridefinire il significato di comunicazione, intesa come possibilità aperta a tutti di parlare e

Terranave 09: L’agricoltura in città

In Italia  ci sono 338 mila ettari di terreno ad uso agricolo inutilizzati. Migliaia di questi ettari si trovano all’interno delle nostre città. Una situazione paradossale, soprattutto se si pensa che il settore agricolo oggi è uno dei pochi in crescita. In questa puntata di Terranave parliamo di agricoltura in città, delle possibilità per i

Terranave 07: Un’altra educazione

Una scuola pubblica corrisponde a una scuola statale? Secondo i protagonisti di questa puntata di Terranave la risposta è no. Se “pubblica” significa “gestita dalla partecipazione diretta della comunità educante”, spiegano i nostri ospiti, questo aggettivo non può essere attribuito alle scuole statali italiane. Mentre in questi giorni migliaia di studenti e insegnanti scendono in

Terranave 06: L’orto senza zappa

Questa settimana Terranave è atterrata tra le piante e gli alberi della Fattoria Verde. In questo podere a pochi chilometri da Roma si coltivano piante aromatiche, ortaggi e grano in orti cosiddetti sinergici. Come la teoria dell’agricoltura naturale (da cui gli orti sinergici prendono vita) anche l’agricoltura sinergica non è semplicemente una tecnica di coltivazione,

Terranave 03: L’aula senza cattedra

   In questa puntata l’equipaggio di Terranave indaga su un’ alternativa all’educazione di stato che sta prendendo sempre più piede in Italia. Si chiama educazione libertaria (o democratica) e alla base c’è la libertà lasciata agli studenti di imparare. In chiusura Lianka Trozzi con la sua rubrica A testa in giù ci parlerà di animali

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Piccole grandi scuole

La scuola più piccola d’Italia si trova sull’isola di Alicudi. Il minuscolo istituto quest’anno avrebbe dovuto chiudere i battenti, ma grazie alle battaglia dei genitori e delle maestre la scuolacontinua ad esistere. Come ad Alicudi, anche in molti altri piccoli comuni le scuole rischiano la chiusura. Ne parliamo in questa puntata di Terranave, la prima della

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Maestra Luna

“Il problema è che la nostra scuola parla sulle cose, intorno alle cose, ma la realtà è che noi stiamo dentro le cose”. Franco Lorenzoni, maestro della scuola elementare di Giove e cofondatore della Casa Laboratorio di Cenci, è una delle tante voci dell’audio documentario “Maestra Luna”. Educatori, mediatori, maestri e ragazzi raccontano un’educazione diversa,

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Sogni estivi. La città con le case trasparenti

Nel corso di uno studio di progettazione  urbanistica, un bambino invitato a partecipare ha detto: “le case dovrebbero essere trasparenti, così guardo fuori”. In questa ultima puntata diTerranave accendiamo i microfoni nelle città, per cercare di capire come i giovani che trascorrono le loro vacanze nei centri urbani possano vivere gli spazi pubblici. “Se costruite una strada ci togliete

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Dall’orto alla mensa scolastica. I giovani agricoltori di Pergola

Il 4 giugno 2014 l’Istituto Comprensivo Binotti di Pergola ha festeggiato la fine dell’anno presentando al pubblico il suo orto biologico. In questa scuola in provincia di Pesaro Urbino le studentesse e gli studenti curano e gestiscono un campo di proprietà del Comune. I prodotti dell’orto sono raccolti dai ragazzi e portati alla mensa scolastica,

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Archimede e Galileo, super eroi dei nostri tempi

Anche se da molti è considerata una materia ostica e astratta, la matematica nasce per rispondere a esigenze concrete delle persone. Raccontare la vita degli scienziati, ripercorrere la storia di questa disciplina, riportare la matematica nelle cose di uso quotidiano, sono gli obiettivi di molti insegnanti e maestri. “Non è ammissibile iniziare lo studio della

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Mario Lodi, il maestro che liberava la fantasia

Mario Lodi, maestro, scrittore e straordinario pedagogista, è morto domenica 2 marzo 2014. Il mestiere del maestro, diceva, non consiste solo nell’insegnare a leggere, scrivere, calcolare, ma anche nell’inventare, capire il mondo e diventare amici. Lodi sosteneva che non sarebbero state le leggi a fare migliore la scuola, ma i buoni maestri. Oggi in Italia sono molti

Terranave

Terranave è un programma di Marzia Coronati
Per informazioni o consigli scrivete a radioterranave@gmail.com
Terranave è trasmesso da:
Radio Flash (Torino, 97.6)  giovedì 15 (replica giovedì 20,00)
Radio Kairos (Bologna, 105,85)  sabato 13,00 (replica giovedì 14,30)
Radio Indygesta (Web Radio)
Radio Onda d’urto (Brescia, Cremona, Piacenza, 99.6) mercoledì 13,30
Radio Ciroma (Cosenza, 105,7) giovedì 17,00
Radio Onde Furlane (Udine e Gorizia) sabato 17,30
Radio Beckwith (Torino) mercoledì 14,30 (in replica domenica 13,30)
Radio Gold (Alessandria)
Radio Popolare Salento (Lecce, Taranto)
Radio Sonar (web radio)

EL RETRATISTA documentario, Una scuola rurale nel cuore della Spagna repubblicana degli anni ’30.

Descrizione del progetto

http://www.verkami.com/projects/1385-el-retratista

EL RETRATISTA
documentario, 25′, Spagna, 2012

Una scuola rurale nel cuore della Spagna repubblicana degli anni ’30. Un mondo perduto visto con gli occhi di che bambini imparano a scrivere. L’utopia di un maestro d’avanguardia spezzata dalla guerra e dalla dittatura. Un documentario e un impresa collettiva in memoria delle vittime del franchismo.

SINOSSI

Anno scolastico 1934-35. il Ministero della Pubblica Istruzione della Seconda Repubblica spagnola assegna il giovane maestro catalano Antonio Benaiges alla scuola elementare di Bañuelos di Bureba, un piccolo villaggio rurale disperso sugli altipiani della provincia di Burgos.

Giunto al paese, il nuovo maestro compra per i suoi alunni una pressa per la stampa scolastica. La sua idea, ispirata al metodo rivoluzionario del pedagogo francese Celestine Freinet, è che la scuola deve dare ai bambini tutti gli strumenti per esprimere le proprie conoscenze, emozioni e abilità più naturali, spesso ignorate dall’educazione tradizionale.

L’entusiasmo per l’esperimento è grande, e durante il primo inverno la scuola di Bañuelos pubblica i primi quaderni interamente scritti e illustrati dagli alunni. Parlano della vita quotidiana di un paesino iberico degli anni ’30, con le parole e i disegni di bambini che usano la stampa per imparare a scrivere. Uno dei quaderni si pubblica in occasione della visita alla scuola di un fotografo. Si intitola El Retratista.

I quaderni di Bañuelos circolano presto fra le “scuole Freinet” di tutta la Spagna e anche all’estero, in Francia, in Messico, a Cuba. Le piccole pubblicazioni scolastiche sopravvivono grazie alle sottoscrizioni: fra gli abbonati ci sono i contadini del paese, scuole vicine e lontane, maestri seguaci del metodo, e anche il signor Alcalá Zamora, allora presidente della Repubblica. Antonio Benaiges diviene presto un punto di riferimento per il rinnovamento pedagogico nella Spagna democratica.

L’anno seguente la scuola pubblica un nuovo quaderno: Il mare: sogni di bambini che non lo hanno mai visto. Per quell’estate Antonio ha in mente un altro progetto ambizioso: vuole portare i suoi alunni di campagna a Barcellona, distante 600km di sterrato, per vedere il mare. Ma è già il luglio del 1936, in Spagna sono i primi giorni della guerra civile, e la provincia di Burgos è fra le prime a cadere in mano della milizie di Franco che sfidano il governo della Repubblica.

Antonio Benaiges, antifascista militante, è presto epurato dal suo incarico a Bañuelos. Arrestato e torturato a Briviesca, viene fucilato e sepolto clandestinamente nella fossa comune de La Pedraja.

76 anni dopo, un fotografo catalano torna a Bañuelos. Dal suo bianco e nero affiorano i resti della scuola, i volti di anziani alunni, la carta consumata delle poche copie esistenti dei quaderni. A pochi chilometri di distanza, un gruppo di archeologi e medici forensi lavora per l’esumazione della fossa comune de La Pedraja.

Il percorso e le immagini del fotografo, moderno retratista di Bañuelos, si trasformano così nel filo della memoria per un documentario sulla repressione di un’intera generazione di maestri repubblicani, dove la voce degli anziani alunni di Antonio Benaiges restituirà volto e dignità a un’ideale di progresso ancora attuale, e farà luce su un passato di crimini efferati che oggi si vuole cancellare.

UNA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING PER LA MEMORIA

A poche settimane dal suo insediamento, il nuovo governo spagnolo ha chiuso l’Ufficio per le Vittime della Guerra Civile (leggi l’articolo). Nella gran parte dei casi, l’importante processo di esumazione delle fosse comuni e identificazione dei resti dei circa 120.000 desaparecidosdella repressione franchista, lanciato con la Legge per la Memoria Storica dell’ottobre 2007, dovrà arrestarsi a causa del taglio dei fondi e il disinteresse delle istituzioni.

Tuttavia, in Spagna la memoria di quella violenza è ancora molto viva a distanza di tre generazioni, e le famiglie e i cittadini che oggi lavorano per costruire un paese che non dimentica il proprio passato non vogliono darsi per vinte.

Settant’anni fa, i quaderni della scuola di Bañuelos divennero realtà grazie alle molte sottoscrizioni. Oggi, il documentario su Antonio Benaiges e gli ideali che animavano la sua scuola rurale si potrà realizzare solo con il sostegno di chiunque creda nel progetto e desideri collaborare alla sua produzione.

Per questo abbiamo deciso di lanciare la produzione de El Retratista en Verkami: perché tutte le persone che credono nella verità e nella giustizia come fondamento della democrazia diventino i veri protagonisti e garanti della memoria storica, in un tempo in cui appare ogni giorno più importante riaffermarne il valore.

COSA ABBIAMO GIÀ FATTO, COSA RESTA DA FARE

Il progetto di documentario “El Retratista” nasce dall’esposizione fotografica di Sergi BernalDesenterrando el silencio, presentata a Barcellona nel 2011.

Lo scorso mese di novembre siamo tornati sui monti de La Pedraja di Burgos e a Bañuelos de Bureba. Nel viaggio abbiamo potuto filmare l’ultima esumazione della fossa comune, una delle più grandi della Guerra Civile spagnola, dove si potrebbero trovare i resti di del maestro. A Bañuelos abbiamo realizzato riprese all’interno dell’antica scuola, chiusa e abbandonata dagli anni ’50, e abbiamo incontrato i pochi alunni di Antoni Benaiges ancora in vita.

In questo momento, stiamo cercando le risorse per terminare le riprese e finanziare la fase di montaggio e postproduzione del documentario.

Ogni contributo, grande o piccolo, farà di questo progetto di recupero della memoria democratica europea un’impresa che appartiene davvero a tutti.

Grazie per la vostra collaborazione!

Scheda tecnica

Titolo: El Retratista
Regia, fotografia, montaggio: Alberto Bougleux
Soggetto: Sergi Bernal
durata: 25′
anno: 2012

La canzone Campanades a mort è di Lluís Llach, cortesia dell’autore.

un filmato sulla scuola “Paideia” spagnola

Breve filmato sull’ esperienza oramai quarantennale della Scuola Anarchica Paideia, che si trova a Mérida in Spagna ( Extremadura )

“Un’altra scuola è possibile” RASSEGNA VIDEO SULLE TEMATICHE DELLA SCUOLA E DELLA EDUCAZIONE a Venezia e Mestre

“Un’altra scuola è possibile”

 RASSEGNA VIDEO SULLE TEMATICHE DELLA SCUOLA E DELLA EDUCAZIONE 

alla Centrale Plip di Mestre e al Circolo Arci F.Trentin Baratto di Venezia

a cura di Andrea Sola

 

Su richiesta le proiezioni possono essere anche fatte  nelle scuole o in altre sedi nel resto d’Italia.

Lunedì 8 aprile  alle ore 18,15 al Circolo Arci  di Venezia

Martedì 9 aprile, ore 21 alla Centrale Plip di Mestre

Quando negli anni sessanta ancora si sperava che la scuola potesse cambiare.

Estratti da: Diario di un maestro di Vittorio De Seta e  I malestanti (2003) di C. Di Mambro, L. Mandrile, M. Venditti (un film sulla vita adulta dei protagonisti del Diario).

Il celebre film di Vittorio De Seta del 1972 in cui viene ripresa la vera esperienza scolastica di un maestro/attore in una borgata romana.

 

Lunedì 15 aprile  alle ore 18,15 al Circolo Arci  di Venezia

Martedì 16 aprile, ore 21 alla Centrale Plip di Mestre

Il movimento delle Scuole Democratiche in Israele. 

Dal 1985 in Israele sono nate numerosissime scuole autogestite basate sui principi libertari della rispetto del bambino, della libertà e della responsabilità individuale nell’apprendimento, della pratica della democrazia all’interno delle scuole. Lo Stato sta gradualmente accettando di finanziarle e soprattutto di portare queste esperienze all’interno delle scuole normali. E’ anche nata una facoltà universitaria in cui si studia questo modo di fare scuola.

 

Lunedì 22 aprile  alle ore 18,15 al Circolo Arci  di Venezia

Martedì 23 aprile, ore 21 alla Centrale Plip di Mestre

Il dottor Korkzac di Andrej Vajda ed estratti dalle sue trasmissioni radio.

Il grande maestro polacco vissuto tra le due guerre che ha fatto del profondo rispetto per il bambino la guida del suo agire, portando la sua scelta fino alle estreme conseguenze.

 

Lunedì 29 aprile  alle ore 18,15 al Circolo Arci  di Venezia

Martedì 30 aprile, ore 21 alla Centrale Plip di Mestre

La crisi degli adolescenti e la scuola superiore: problema insolubile?

Selezione di filmati sulla vita delle scuole superiori; l’esempio del Liceo Statale Autogestito di Parigi.

 

Su richiesta le proiezioni possono essere anche fatte  nelle scuole o in altre sedi.

 

 

La rassegna  si terrà alla Centrale Plip , via San Donà 195, Mestre (VE) e al Circolo Arci F.Trentin Baratto, Cannaregio 4008, Santa Sofia, Venezia

www.oltrescuola.org – email: infoeducareallaliberta.org – tel 3381376675

 

 

“Ho sentito la voce del dottor Korczak alla radio”

Frammenti dello spettacolo del Teatro della Tosse “Ho sentito la voce del dottor Korczak alla radio”, di Alberto Rizzerio e Amedeo Romeo, regia di Dàniele Sulevic

Mario Lodi: il metodo. un video di V. De Seta

Il filmato, fa parte di una serie d’inchieste condotte da Vittorio De Seta nel 1979 sul mondo della scuola in Italia.
In questa puntata il regista si concentra sull`esperienza di Mario Lodi, maestro elementare in una frazione del comune di Piadena, nella bassa Padania, tra le città di Mantova e Cremona, sulle rive dell’Oglio. Per metterne a fuoco i principi didattici, le parole dell’insegnante, sono alternate alle riprese effettuate in una IV elementare della scuola. L`apprendimento, secondo Lodi, parte dal bambino, dal suo mondo, da ciò che conosce e gli è caro, quindi è necessario associare, qualsiasi materia, con la vita di tutti i giorni.

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Paulo Freire: l’esperienza educativa in Cile – intervista

Nell’intervista proposta nell’unità audiovisiva, il pedagogo spiega il metodo, adottato in Cile, di “alfabetizzazione creativa”. L’obiettivo ad esso sotteso, ovvero la graduale presa di coscienza della realtà degli allievi adulti e analfabeti, veniva realizzato attraverso un percorso fatto di parole loro familiari. Nelle sequenze che riprendono una lezione in classe, si rende visibile la validità del metodo, il quale permetteva loro di impadronirsi, oltre che dei meccanismi linguistici, anche del significato reale, verificabile nella vita di ogni giorno, dei concetti appresi.

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Lorenzo Milani e gli insegnanti – video

L’unità audiovisiva mostra immagini di repertorio in cui alcuni insegnanti discutono delle tesi provocatorie, formulate da Don Milani in Lettera ad una professoressa, sul sistema pedagogico adottato nelle scuole comuni. In seguito, in un filmato più recente, alcuni insegnanti si interrogano sul valore e l’attualità del metodo del sacerdote toscano.

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Lorenzo Milani: testimonianze degli allievi di Barbiana – video

L’unità audiovisiva propone un bilancio dell’esperienza maturata nella scuola di Barbiana a circa trent’anni di distanza dalla morte di Don Lorenzo Milani (Firenze 1923-1967). Gli ex allievi testimoniano l’influenza che la loro appartenenza alla scuola di Barbiana e la vicinanza al sacerdote hanno avuto sulle successive scelte professionali ed esistenziali.

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LORENZO MILANI – video

Attraverso numerose testimonianze di insegnati, ex allievi e del cardinale Piovanelli, suo compagno di studi, si ricostruisce la vicenda umana e intellettuale di questo prete colto e in certa misura scomodo, sia per la sua coerenza evangelica sia per le sue teorie pedagogiche rivoluzionarie.