Educ/Azione – 24 – 25 aprile: un weekend pedagogico allo Scugnizzo Liberato

Festa di sostegno ai nuovi laboratori in allestimento per ragazzi. Animazione per i bambini, dimostrazioni di ceramica raku ed altro, con stand gastronomici, proiezioni e dibattito.

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Summerhill come prototipo di una diversa relazione educativa, di Andrea Sola

 

La nostra idea corrente di scuola si basa su una serie di elementi che sono tra loro strettamente connessi e che si configurano come un modello definito e coerente di convivenza collettiva tra bambini e adulti. Questi elementi sono tra loro strettamente legati così da risultare tutti necessari e non sostituibili, pena il mancato funzionamento e la messa in discussione dell’intero sistema-scuola.

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Campagna: BASTA COMPITI! – rilanciamo la petizione: firmate

Chiediamo che i compiti a casa siano aboliti, nella “scuola dell’obbligo”, perché:

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Libertarian education: an alternative model of education, by Andrea Sola

Libertarian education: an alternative model of education

by Andrea Sola

Libertarian education is a current of pedagogy that has distant origins, and that has been theorized by many authors and put into practice in many experiences almost anywhere in the world.

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Gli atti del Convegno “Tutta un’altra scuola”

Tutta un’Altra Scuola 2015: Atti del Convegno

Il motore di questa nostra iniziativa è condensabile nelle parole che trovate nell’Introduzione: «Quale sia il comune denominatore delle differenti esperienze che oggi si raccontano a noi pare chiarissimo: si parte dal bambino, dal ragazzo come individuo, una persona che attraverso l’educazione e la scuola (che abbia o no le mura) acquisisca fiducia, senso critico, maturità, consapevolezza; non solo nozioni e non solo per superare l’esame impietoso di chi con un voto o due parole pretende di sintetizzare cosa c’è dentro, fuori e intorno a ciascun
bambino».

 

Il 13 settembre a Vaiano (Prato) festa-convegno “Tutta un’altra scuola, la festa della scuola che cambia”

 Terra Nuova, rivista che propone stili di vita sostenibili, si è fatta promotrice di una giornata di incontro con esperienze educative diverse che hanno tutte scelto di mettere il bambino al centro del loro progetto: durante la giornata saranno presentate molte realtà che, fuori o dentro l’istituzione, operano per costruire un’altro modello educativo: scuole steineriane, scuole Montessori, progetto “Senza Zaino”, Scuola-città sperimentale Pestalozzi di Firenze, scuole parentali, libertarie, homeschooling.

tutta un'altra scuola

 

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Il centro territoriale Mammut di Scampia, un bilancio. Un intervento di Giovanni Zoppoli

L’intervento è stato ripreso in occasione della presentazione  dell’ultimo libro prodotto dal Centro territoriale Mammut organizzata il 26 giugno 2015 da Luisa Cavaliere
a San Marco di Castellabbate. All’incontro hanno partecipato anche Maurizio Braucci e Chiara Ceccarelli.

Sands School: una scuola democratica tra le più significative del Regno Unito

Whole School Photo

 Welcome to Sands School

Our school is so different from the mainstream that it is hard know where to start!

It looks different – there is no uniform or even a dress-code for students.

It sounds different – there are no clanging bells or unnatural quietness.

But mainly it feels different – there is no “us and them” division between staff and students

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Peter Gray, Il tempo (libero) perduto dei bambini: “Ecco come liberarli dallo smartphone”

Il tempo (libero) perduto dei bambini: “Ecco come liberarli dallo smartphone”

di vera Schiavazzi

da www.repubblica.it/scienze

Arrampicarsi su un albero, giocare alla caccia al tesoro con gli amici, fare una gara di corsa e gettarsi nel fango. Il tutto prima dei dodici anni, e non solo perché lo consiglia il National Trust inglese né perché può sembrare romantico, ma per diventare più creativi e imparare a affrontare la vita con più coraggio e autonomia di chi ha passato un’infanzia tra videogiochi e playstation, senza mai incontrare bambini sconosciuti o sfuggire alla sorveglianza dei genitori.

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Come far passare un mammut attraverso una porta (senza tirarla giù), il nuovo libro

per acquistare il libro clicca qui

In un momento difficile per la salute di ambiente, scuola e sociale una decina tra insegnanti, genitori e educatori percorre vie nuove alla ricerca dell’equilibrio perduto. Scansando le sirene del marketing (industria per l’infanzia, new age, facebookpatia, guru e persecutori vari) il pugno di avventurieri scopre e racconta in questo volume vie nuove di liberazione dai banchi per adulti e bambini. Fornendo una fotografia lucida e aggiornata sullo stato di salute di scuole e spazi pubblici.

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Maestri di strada per la “scuola di tutti”, di Danilo Casertano

Maestri di strada per la “scuola di tutti”. Diario di bordo, leviamo le ancore…

GRARDA LA VIDEOINTERVISTA

Scritto il 16 settembre 2014 da 

Danilo Casertano è un educatore che insieme ad altri maestri ha avviato un progetto educativo basato sulla “pedagogia dei talenti” nella Scuola Media Renato Guttuso di Ostia, uno dei quartieri più disastrati di Roma e dintorni in cui i tassi di abbandono scolastico sono altissimi e i bambini che crescono in “famiglie difficili” molto più frequenti che altrove. Danilo si definisce un “maestro di strada”: per le vie di Ostia raccoglie le storie dei ragazzi con difficoltà di apprendimento, comportamentali e in abbandono scolastico. In questo articolo, e negli altri che seguiranno, il racconto di questa esperienza.

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LA MAPPA DELLA SCUOLA CHE CAMBIA, una iniziativa di Terranuova in collaborazione con diverse realtà territoriali e nazionali impegnate nell’ambito della sperimentazione educativa

(link alla pagina del sito di Terranuova)

Una mappatura delle esperienze di scuola nuova, differente, “altra”, fresca, aperta, “che respira”, appunto: la scuola che cambia. È l’idea che Terra Nuova, rivista che propone stili di vita sostenibili, lancia, promuove e porta avanti insieme a un tavolo tecnico composto da realtà rappresentative della scuola che hanno scelto di mettere il bambino al centro. Potete anche scaricare il questionario in Pdf in allegato.

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Il caso del bambino Ahmet: un intervento di Maria Bacchi e Emma Baeri

Il caso del bambino di otto anni torchiato in Francia dalla polizia perché rifiuta di partecipare alle manifestazioni di lutto in memoria dei giornalisti di Charlie Hebdo.

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Un audio documentario di Amisnet: Costruire identità. Al lavoro grandi e piccini

Un audio documentario di Amisnet: Costruire identità. Al lavoro grandi e piccini

 

Come vedono i bambini il mondo degli adulti e come gli adulti immaginano la città dei bambini? E in che modo bambini e adulti possono interagire per costruire insieme una comunità migliore? Un documentario, un libro e un corso provano a dare una risposta a queste domande.

Ascolta Terranave:

 

 

“Prima il baule spinge, spinge, spinge e non ce la fa, ma poi quando tocca alla persona parlare si apre, perchè non ce la fa più”. Così una delle bambine protagoniste del documentario “Elementare” descrive le sue sensazioni quando fa teatro. “Elementare” è un film a cura di Franco Lorenzoni, realizzato con un ciclo elementare della scuola dove Lorenzoni insegna. Il lavoro fotografa le numerose ricerche fatte in cinque anni di scuola, dall’arte all’astronomia, passando per il teatro, il disegno, la filosofia e la geografia. Ogni attività proposta dal maestro è mirata a indagare un fenomeno o analizzare un fatto, lasciando che i bambini giungano alle loro tesi e conclusioni attraverso l’osservazione e la pratica.

“I pensieri infantili sono sottili” sostiene Lorenzoni “a volte sono così affilati da penetrare nei luoghi più impervi arrivando a cogliere in un istante l’essenza di cose e relazioni. Ma sono fragili e volatili, si perdono nel loro farsi e non tornano mai indietro”. Sulla fragilità e la profondità del pensiero dei bambini ragiona anche Zero Violenza, un’associazione e un portale d’informazione che da anni ormai lavora sulle questioni di genere. In queste settimane Zero Violenza sta portando avanti un corso dal titolo “La città dei bambini nella mente degli adulti. Differenze e integrazione”. Il progetto si svolge in quattro istituti delle periferie romane ed è realizzato grazie al contributo di due psicoanaliste, Geni Valle e Simona di Segni, e una giornalista, Loredana Lipperini. Rivolto ad adulti e insegnanti, il corso mira a decostruire gli stereotipi, partendo dal ruolo dell’ambiente familiare e scolastico. “La costruzione degli stereotipi può essere alla base di episodi di violenza” spiega Monica Pepe, responsabile del progetto “e non permette un’analisi attenta della propria identità”.

“Sulle questioni di genere e sul modo di affrontarle nelle scuole in Italia siamo ancora indietro” spiega Lipperini “per esempio ancora non abbiamo assistito a un fenomeno interessante che avviene soprattutto nel mondo anglosassone, in cui nelle scuole si è smesso di proporre libri o solo per bambini o solo per bambine, distinti per colori e contenuti. Un libro dovrebbe aprire un mondo, non chiuderlo”. Arrivato alla sua seconda edizione, il corso è nato dalla necessità di fare qualcosa di concreto nei confronti della prevenzione alla discriminazione e alla violenza, partendo dalla base della nostra società: la scuola.

 

Ospiti della puntata:

Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice
Monica Pepe, associazione Zero Violenza
Un ringraziamento particolare va a Franco Lorenzoni e ai protagonisti del documentario “Elementare”

Terranave

Terranave è un programma di Marzia Coronati
In regia: Marco Stefanelli
Alla selezione musicale: Frank Dopo Mezzanotte
L’articolo della settimana: La scuola inizia dai piedi

Per informazioni o consigli scrivete a radioterranave@gmail.com

Un articolo di Lea Melandri: Adulti e bambini: imparare insieme

 

Nel diario in cui lo psicanalista Elvio Fachinelli scriveva le sue osservazioni sull’asilo autogestito di Porta Ticinese (1969-1971), si legge:

«…la distruttività di Nino fa veramente venire la voglia di prenderlo a schiaffi – e se lo si facesse, non faremmo probabilmente che ripetere l’atteggiamento coercitivo di suo padre, a cui egli appunto risponde prendendo a calci le cose e così via. Per tentare di sciogliere queste membra paralizzate è essenziale che si presenti al bambino un adulto diverso».

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“I nostri figli hanno dunque ucciso i nostri fratelli”. La lettera di quattro insegnanti francesi sui fatti di Parigi

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REGGIO EMILIA, UN INCONTRO CON MAURIZIO PARODI A CASA BETTOLA

GENERI CONTRO Un “laboratorio” per riflettere sul tema delle differenze negate (programmaticamente) dalla scuola, e fare un’esperienza di lettura animata di un testo sui conflitti di genere, con interazioni ludico-creative tra i componenti e condivisione degli “elaborati”, in un clima di fattiva e vivace collaborazione, dove anche le emozioni trovano spazio e riconoscimento. Con Maurizio Parodi che, come dice di se stesso, “è entrato a scuola a sei anni e non ne è più uscito”: maestro, direttore didattico, dirigente scolastico, oggi formatore e membro del Coordinamento Genitori Democratici, ha scritto Gli adulti sono bambini andati a male e Basta compiti.

Alla fine dell’incontro Buffet di finanziamento del progetto.

generi.contro 17 gennaio