Conoscete il sistema scolastico danese? Una proposta di incontri

Una proposta per promuovere incontri conoscitivi sul sistema scolastico danese.

Le date dei prossimi incontri di gennaio sono pubblicate in un altro post

Ho avuto modo di visitare le realtà scolastiche danesi in occasione di un recente convegno promosso da una università che si occupa specificamente della formazione degli insegnanti delle scuole libere (che in quel paese rappresentano circa il 20% del totale). Penso che valga la pena cercare di conoscere quella situazione perché rappresenta un esempio molto illuminate di come una intera nazione abbia affrontato il problema educativo in una prospettiva molto distante dai canoni a cui qui siamo abituati: i valori della democrazia e della liberà individuale sono da ben 150 anni  il fondamento di quel sistema scolastico.

Qui di seguito allego una sintesi delle caratteristiche delle istituzioni ora operanti e una lettera aperta che un allievo italiano, Luca Amicizia, che ha terminato il suo percorso formativo in quel paese, rivolge agli studenti italiani, in cui da la sua disponibilità a partecipare a degli incontri informativi qui in Italia. A questo proposito, se qualche gruppo fosse interessato a promuovere un incontro (gratuito) su questo argomento ce lo comunichi al più presto. Luca sarà in Italia dal 19 dicembre all’8 gennaio. (Andrea Sola, tel 3381376675)

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Il 13 settembre a Vaiano (Prato) festa-convegno “Tutta un’altra scuola, la festa della scuola che cambia”

 Terra Nuova, rivista che propone stili di vita sostenibili, si è fatta promotrice di una giornata di incontro con esperienze educative diverse che hanno tutte scelto di mettere il bambino al centro del loro progetto: durante la giornata saranno presentate molte realtà che, fuori o dentro l’istituzione, operano per costruire un’altro modello educativo: scuole steineriane, scuole Montessori, progetto “Senza Zaino”, Scuola-città sperimentale Pestalozzi di Firenze, scuole parentali, libertarie, homeschooling.

tutta un'altra scuola

 

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Salvare gli innocenti, una pedagogia per i tempi di crisi, di Goffredo Fofi. Un invito alla lettura, di A. Sola

Il vero centro di queste riflessioni è la denuncia della mancata assunzione di responsabilità da parte del “ceto pedagogico” di fronte ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e l’affermazione di quella che può essere considerata la vera linea di confine per chi voglia agire per il bene comune: la scelta di mettere l’educazione al primo posto nella scala dei valori che determinano le scelte dell’agire politico.

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L’esperimento inglese: 118 nuove scuole pubbliche, tutte diverse

L’esperimento inglese: 118 nuove scuole pubbliche, tutte diverse

Quest’anno gli studenti inglesi potranno scegliere tra 118 nuove scuole, tutte finanziate dallo Stato e tutte diverse. Oltre alle 93 “Free School” aperte da insegnanti, genitori e organizzazioni religiose, apriranno anche alcune scuole professionali molto orientate. Ma poi c’è la scuola elementare bilingue(tedesco-inglese), la scuola specializzata per seguire i bambini autistici; le scuole aperte per provare ad agganciare i bambini a rischio drop-out, la scuola steineriana…

La Free School di Hackney, nata su iniziativa del banchiere Andreas Wesemann, propone una scuola che non si pone limiti. Agli studenti prima dell’estate è stata consegnata una copia de L’Odissea. Al rientro a scuola dovranno parlarne.
Tra le novità c’è la scuola professionale di Silverstone che addestra gli studenti in tutti gli aspetti del settore della corsa, offrendo la formazione tecnica necessaria per entrare nelle squadre che seguono i piloti di Formula Uno, e anche l’ospitalità. Le nuove scuole sono ospitate in vecchi palazzi di giustizia, stazioni di polizia, perfino in una stazione dei pompieri dismessa.
Il progetto di Michael Gove, il ministro dell’istruzione, è ambizioso e nonostante le critiche e i dubbi avanzati dai Labour, perfino l’ “Independent” gli ha dedicato uno speciale dal titolo emblematico: “Per una volta, Michael Gove ha ragione” in cui elogia pubblicamente e “senza riserve” l’esperimento. In realtà, commenta il quotidiano, il partito laburista dovrebbe accogliere con entusiasmo il fatto che i genitori abbiano più scelta: per alcuni bambini, la disciplina old style, con le uniformi e l’insegnamento severo, ha prodotto risultati straordinari, ma per altri (specie i ragazzini più difficili, a cui molte delle nuove scuole si rivolgono), il modello accademico non è quello più opportuno.
Anche Indù, sikh e musulmani si sono mossi per aprire le loro scuole. Pure i creazionisti hanno avuto una chance, ma pare che le iscrizioni non siano andate come previsto.

Il centro territoriale ‘Mammut’ di Scampia. Video-intervista a Giovanni Zoppoli

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Intervista a Giovanni Zoppoli, uno dei fondatori del centro territoriale ‘Mammut’ di Scampia, Napoli, realizzata da Andrea Sola nel 2011.

Il Centro territoriale Mammut è un progetto nazionale di ricerca-azione nato nel 2007. Partito da Scampia, ha coinvolto città del Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Liguria. Obiettivo del progetto è produrre innovazione metodologica con percorsi educativi rivolti a bambini, ragazzi e adulti caratterizzati dalla eterogeneità di provenienza sociale e politica.

Il progetto Mammut è partito dalla condivisione delle difficoltà che insegnanti e educatori di diverse regioni italiane trovavano nel proprio lavoro quotidiano. Cercando di accorciare la schizofrenia tra chi studia e chi lavora su campo, ne è nata una ricerca metodologica ispirata alla ricerca azione. Le finalità sono quelle di dare un contributo alla scuola nuova, perché il tempo dell’apprendimento sia tempo di liberazione, a partire dal corpo, dalla curiosità, da intuiti e talenti di cui ciascuno è portatore nella sua unicità. Una scuola che si fa città, dove la città è la Scuola.

“Come partorire un Mammut (senza rimanerci schiacciati sotto)”, Marotta & Cafiero edizioni,  2010, Napoli,  è un primo resoconto dell’opera di scrittura collettiva che questa ricerca ha prodotto, essendo sua finalità non solo di incidere sul fare concreto degli educatori coinvolti e delle loro agenzie educative, ma anche produrre pensiero critico e innovazione pedagogia.

Mammut, Piazza Giovanni Paolo II Scampia- Napoli – tel/fax 081 7011674

www.mammutnapoli.org

mammut.napoli@gmail.com